Gentile: Non siano cancellate le caratteristiche specifiche del sistema artigiano di sostegno al reddito

Il FSBA (Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato), oltre a pagare la cassa integrazione, provvede anche a versare all’INPS la contribuzione correlata valida per il raggiungimento del diritto alla pensione e per la quantificazione dell’importo. Nei giorni scorsi FSBA ha versato all’INPS 311 milioni di euro.

Resta ancora una parte di posizioni da sistemare dal punto di vista contabile ma, fanno rilevare da FSBA d’intesa con INPS, con il mese prossimo e con un altro consistente versamento, anche questa partita dovrebbe concludersi positivamente e definitivamente.

Il fronte, invece, su cui c’è buio pesto è quello del conferimento al Fondo degli artigiani, da parte dei Ministeri del Lavoro e dell’Economia, delle somme necessarie per pagare la cassa integrazione relativa ai mesi di gennaio, febbraio, marzo.  Occorrono all’incirca 300 milioni. Ma si è ancora in attesa del decreto di attribuzione, cui seguirà il provvedimento di conferimento concreto della somma, a quel punto, FSBA pagherà tutto in un baleno, come ha sempre fatto. 

Il disagio per lavoratrici e lavoratori è forte, e certo anche le imprese non sono indifferenti. Anche la rabbia cresce, fioccano le pressioni e la richiesta di informazioni dagli interessati. Le parti sociali istitutive della bilateralità artigiana, Associazioni Artigiane e Sindacati Confederali, sollecitano interventi autorevoli dei due Ministri, premono, seguono da vicino la vicenda. Auspicando che il tutto si sblocchi presto.

Per questo il mondo dell’artigianato – che per primo è stato sensibile al tema dell’universalità delle tutele, costituendo un Fondo di solidarietà bilaterale a sostegno di tutte le imprese artigiane, anche di quelle con un solo dipendente – oggi chiede fortemente che non vengano cancellate le caratteristiche specifiche del proprio sistema di sostegno al reddito, con aliquote e prestazioni tagliate su misura per le imprese artigiane, espressione di un modello di relazioni sindacali basato sui principi della partecipazione, della mutualità e della sussidiarietà. L’attacco ai Fondi bilaterali è un attacco ai corpi intermedi e alla democrazia.

Non è la disciplina identica che crea un sistema equo, tutt’altro. Regole uguali per tutti, senza valorizzare le differenze specifiche, porterebbero alla costruzione di un sistema diseguale e iniquo.

E’ quindi impossibile condividere l’idea di una gestione centralizzata in capo all’Inps dei vari strumenti di sostegno al reddito: i Fondi rappresentano un mezzo di snellimento del sistema centrale, di semplificazione per le aziende e di prossimità per i lavoratori e in nessun caso costituiscono un aggravio per lo Stato. Ammortizzatore universale sì, unico no.

Rosa Gentile, presidente EBAB

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