TAMPONI MOLECOLARI GRATIS PROVINCIA DI MATERA

Apprendo con molta soddisfazione che, verosimilmente, sarà attivo in provincia di Matera il servizio gratuito di tamponi a partire dal 6 maggio prossimo. Penso alla disparità finora perpetrata nei confronti delle tante famiglie che hanno dovuto, in alcuni casi, scegliere se potersi permettere di pagare un tampone antigienico o molecolare oppure acquistare cibo per i propri figli. Perché dico questo, tutti sanno quanto i medici siano impegnati nella lotta contro il Covid, sia dal punto di vista clinico che da quello amministrativo, concedetemi il termine, mi riferisco al tracciamento dei contagi e all’inserimento dei dati nella piattaforma regionale, quindi un servizio gratuito avrebbe “coadiuvato” il loro operato e quello dei laboratori privati. Molte famiglie hanno inteso effettuare il tampone a spese proprie per senso anche di responsabilità pagando, alle volte, un tampone antigienico dalle 35€ alle 50€ e un tampone molecolare 80€ circa, cifre importanti per nuclei monoreddito con a carico dei figli. Non voglio pensare a coloro i quali il lavoro lo hanno perso e ai tanti operatori economici che, per motivi professionali, effettuano il tampone ogni 15 giorni. Chi li rimborserà? Mi chiedo, per quale motivo la provincia di Matera è stata esclusa da un servizio gratuito di monitoraggio del virus? In provincia di Potenza il servizio è stato attivato in data 12 marzo, sono trascorse molte settimane. La Basilicata è una, la lotta contro questo virus subdolo non deve accentuare discrepanze e ansie tra i cittadini, “mamma regione è la stessa per tutti”. Con la speranza che episodi simili non si verifichino mai più, l’occasione mi è gradita per ringraziare i giornalisti Filippo Mele e Mary Padula che hanno messo in luce la questione.


Tiziana Pirretti
Consigliera comunale di Ferrandina
Presidente FederAnziani Basilicata

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