Maurizio Bolognetti: No ai “Certificati verdi” il prossimo Venerdì 30 aprile, sarà disobbedienza civile.

Alla cortese attenzione del
Ministro Luciana Lamorgese
p.c.
Mario Draghi, Presidente del Consiglio
Roberto Speranza, Ministro della Sanità
Questore di Potenza
Digos Potenza
Carabinieri Latronico

Signor Ministro,
a poco è servito, a quanto pare, il richiamo del Garante per la tutela dei dati personali che,
riferendosi ai cosiddetti “certificati verdi”, ha affermato che il provvedimento del Governo per
ciò che concerne i profili di competenza dell’Autorità “non rappresenta una valida base giuridica
per l’introduzione e l’utilizzo dei certificati verdi a livello nazionale”.
A poco è servito provare a far riflettere su quanto ha affermato il 6 aprile l’OMS: “Noi dell’OMS
stiamo dicendo in questa fase che non vorremmo vedere il passaporto per le vaccinazioni come
requisito per l’ingresso o l’uscita perché non siamo certi che il vaccino prevenga la
trasmissione”.
A poco è servito segnalarvi ripetutamente una risoluzione del Consiglio d’Europa del gennaio
scorso nella quale si legge: “I certificati di vaccinazione devono essere utilizzati solo per
monitorare l’efficacia, i potenziali effetti collaterali e negativi dei vaccini […] Utilizzarli come
passaporti sarebbe contrario alla scienza in assenza di dati sulla loro reale efficacia nel ridurre
la contagiosità, la durata dell’immunità acquisita”.
Avete aperto il vaso di Pandora, signor Ministro. Lo avete aperto varando un provvedimento
che non ha adeguate pezze d’appoggio dal punto di vista scientifico e che è palesemente
discriminatorio, insensato e, me lo lasci dire, ricattatorio: un ricatto di Stato.
Un provvedimento che crea “muri”, “ghetti”, “dogane”, cittadini di serie A e cittadini di serie B.
Tutto questo avviene mentre il Ministero della Sanità, incomprensibilmente, si oppone a
un’ordinanza del Tar Lazio e si continua, imperterriti, con la “vigile attesa”, che temo non abbia
esattamente aiutato, anzi.
Tutto questo avviene mentre stiamo per giungere a 18 mesi di gestione emergenziale
costellata da provvedimenti incostituzionali.
Tutto questo avviene mentre si reitera un attentato nei confronti dei diritti politici del cittadino
(art. 294 c.p.) ed è vietato porsi domande su vaccini autorizzati a condizioni da un’agenzia
guidata da una stimabilissima persona che proviene dai ranghi dell’industria farmaceutica.
Tutto questo avviene mentre troppo frettolosamente sono state liquidate terapie utilizzate da
medici che hanno operato in scienza e coscienza.
Tutto questo avviene mentre per alcune categorie di professionisti il consenso informato è
stato trasformato in consenso obbligato e migliaia di lavoratori sono sottoposti al ricatto “o il
vaccino autorizzato a condizioni o il lavoro”.
Tutto questo avviene mentre viviamo in un paese in cui da anni il Servizio Sanitario Nazionale
finisce gambe all’aria ogni volta che c’è un picco influenzale.
Le citerò una frase, signor Ministro, e le chiedo di dirmi quando è stata scritta e da chi: “la
carenza di PL in questi giorni di picco influenzale accentua ancora di più la gravità della
situazione per la sospensione degli interventi chirurgici programmati e per riservare di
necessità i posti letto ai ricoveri urgenti. Con tutti i disservizi e le disfunzioni legate ai ricoveri
in aree specialistiche inappropriate”.
La sopra citata frase risale al 15 febbraio 2019 ed è stata scritta da medici dell’Anaoo Assomed
in un articolo intitolato “Sempre meno letti negli ospedali. Sia per acuti che per lungodegenza.
E il sistema è in sofferenza”.

Sì, avete aperto il vaso di Pandora e così oggi e ieri abbiamo letto del “corona-pass” introdotto
a Bolzano anche per entrare in bar e ristoranti. Non è difficile ipotizzare che a breve altri
potrebbero introdurlo anche per accedere alle spiagge e per tutto il resto. A quando la “Stella
gialla”?
Signor Ministro, per il rispetto che devo all’Istituzione che lei rappresenta, con la presente le
comunico che, venerdì 30 aprile alle ore 15.00, uscirò dal mio domicilio più o meno coatto di
Latronico (PZ) per dirigermi alla volta della vicina Calabria. Da zona arancione a zona
arancione. Lo farò senza disporre di nessun “corona-pass”. Disobbedienza civile, signor
Ministro. La richiesta è semplice: ritirate un provvedimento discriminatorio e ricattatorio, prima
che altri seguano l’esempio di Bolzano. Non escludo di replicare con cadenza settimanale
l’azione nonviolenta e sarà mia cura tenerla costantemente informata.
Latronico, 27 aprile 2021

Maurizio Bolognetti
(in sciopero della fame dalle ore 23.59 del 14 aprile per chiedere verità su quanto
accaduto in 15 mesi di emergenza sanitaria fattasi emergenza democratica)

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