Giornata Mondiale della Sanità, che dal 1950, si celebra il 7 aprile

Aumentare la consapevolezza sul tema della nostra salute è uno degli obiettivi posti dall’Oms. L’occasione assume ancora più significato per affrontare la tematica della salute pubblica e migliorare le condizioni di vita in tutto il mondo: infatti, siamo ancora in piena campagna vaccinale mondiale e i contagi nel nostro Paese non si sono ancora fermati.  

La pandemia dovuta al Covid-19 ha accentuato ancora di più le disuguaglianze già esistenti in campo sanitario: tali disparità si sono aggravate in particolar modo per le classi più povere. E purtroppo le morti per COVID-19 sono state più elevate tra le persone che vivevano in condizioni di vita e di lavoro avverse. Dai dati forniti dall’Oms è emerso che in Svezia il 30 per cento dei residenti di una zona a basso reddito è risultato positivo al Covid-19, rispetto a solo il 4,1% nelle aree ad alto reddito.  

Il rischio a cui sono esposti, ad esempio, gli operai dello stabilimento ‘Stellantis’ di Melfi, costretti a viaggiare in condizioni di affollamento, fa in modo che gli stessi risultano più vulnerabili al COVID-19. 

La salute è una priorità politica e la sfida sarà quella di investire sempre di più nell’assistenza sanitaria di base per garantire l’accesso ai servizi sanitari essenziali. Sarà fondamentale evitare tagli alla spesa pubblica per la salute e altri settori sociali, garantire i vaccini a tutti coloro che ne hanno bisogno e recuperare i ritardi accumulti in queste ultime settimane. E’ il momento di investire nella salute. L’auspicio è che nei prossimi mesi si possa arrivare a vaccinare l’80 per cento della popolazione italiana, in modo da poter riprende in mano la nostra vita sociale, culturale ed economica.

Michele Potenza

Ufficio Stampa e Comunicazione M5S Basilicata 

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