PRIMO 21 MARZO SENZA MARIA PIA FAMIGLIETTI L’ARTISTA CHE QUEL GIORNO DI OGNI ANNO FESTEGGIAVA L’ARRIVO DELLA PRIMAVERA

PISTICCI. L’artista Maria Pia Famiglietti ci ha lasciato da qualche mese e con la sua immatura dipartita, da quest’anno non si festeggia più l’arrivo della primavera. Lei, ricordiamo, attendeva quel 21 marzo  di ogni anno,  data importante e speciale, da celebrare per salutare la fine della stagione  fredda e  l’inizio  di quella più bella dell’anno, appunto, la primavera. Un evento straordinario che, per sua iniziativa, si ripeteva puntualmente  da qualche tempo.E sempre con successo. Per l’occasione vogliamo ricordare  ancora, e con piacere e rimpianto, le sue parole quando dopo uno degli ultimi appuntamenti,  annunciava che  “ Artisti lucani si sono dati appuntamenti al Cenacolo di via Nicola Franchi  35, dell’antico e suggestivo rione Terravecchia, ai piedi del Castello  degli Acerra – meta di itinerario turistico –  per celebrare   la Giornata Mondiale  della Poesia e  della Felicità, per ricominciare, per tornare a crescere con nuove idee, impegni letterari e progetti. A ricreare l’atmosfera primaverile, nell’aria le note melodiose della Primavera di Vivaldi, alla parete la riproduzione della Primavera di Botticelli. Per emozionare e per esaltare la sacralità del primo giorno di questa nuova stagione, sono stati recitati  versi, tra cui “A te Primavera”, “Consacro questo giorno”, “ Il mondo oggi”, “E’ la mia anima”, “Fresco rifiorir”, “ Prendo la cetra e la lira”,  “  E canto per te”, “ Vivere sempre vorrei”, “La tua eternità”. Tra gli altri, come tutti gli anni, hanno onorato la serata, lo storico pisticcese Dino D’Angella, il docente universitario materano  Raffaele Giordano, il ricercatore di Pomarico Pietro Varuolo, lo scrittore Gianni Maragno, il giornalista Pino Gallo”. Un appuntamento   che, purtroppo, da quest’anno non si ripeterà nell’antico, suggestivo rione Terravecchia dove  Maria Pia abitava  ai piedi del Castello degli Acerra e dove ogni anno, con grande e vivo entusiasmo, preparava la sua  “ straordinaria festa di Primavera”.  Un pensiero a  Maria Pia con il ricordo di un’artista  genuina,  che mancherà  a chi  apprezza l’arte  e le cose belle della vita.

MICHELE SELVAGGI

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