IRSINA E GRASSANO (MT). SPACCIO DI DROGA TRA MINORENNI E STUDENTI.

A completamento dell’operazione “Coppia di Regine”, condotta nel mese di gennaio 2021 dai Carabinieri delle Compagnie di Matera e Tricarico, nei giorni scorsi i militari hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Potenza nei confronti di 8 ragazzi (all’epoca delle investigazioni tutti minori) facenti parte di un autonomo sodalizio dedito al traffico di stupefacenti con base ad Irsina.

Dalla richiesta di aiuto di una madre – insospettita dai comportamenti del figlio minorenne e dalla scoperta di foto di sostanze stupefacenti sul suo telefono – fatta, nell’estate 2016, al comandante della Stazione dei Carabinieri di Grassano si è sviluppata un’indagine che ha portato i militari della Compagnia di Tricarico, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Potenza, sotto la direzione del compianto dr. Carmine Olivieri, a scoprire un’associazione a delinquere composta da otto minori e finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti.

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L’associazione, organizzata gerarchicamente e con compiti ben delineati e precisi, aveva base in Irsina e provvedeva alla cessione dello stupefacente anche a Grassano e davanti alle scuole di Matera.

Gli indagati viaggiavano con lo stupefacente sugli autobus che trasportavano gli studenti nel capoluogo di provincia dove veniva ceduto ad altri coetanei.

Proprio partendo dalle indagini e dai controlli sui minori, i cui telefoni erano costantemente monitorati, i Carabinieri della Compagnia di Tricarico insieme a quelli della Compagnia di Matera, hanno scoperto le altre due associazioni a delinquere sgominate nell’operazione “Coppia di regine”, condotta nei giorni scorsi. Le complesse indagini coordinate dalle Direzioni Distrettuali Antimafia delle Procure della Repubblica di Potenza e Bari hanno portato finora all’emissione di 32 O.C.C. e hanno scoperto collegamenti anche con il clan barese dei “Risoli”.

Uno dei canali di rifornimento dell’associazione di minorenni era proprio una donna di Irsina che, insieme al suo compagno, utilizzava anche i propri figli per la cessione dello stupefacente.

In questi giorni, i Carabinieri hanno provveduto a notificare agli 8 indagati l’“Avviso di conclusione delle indagini preliminari”, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Potenza a seguito di un preciso coordinamento con le altre due Procure coinvolte.

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