Api-Bas, Quarto (FdI) “respinte argomentazioni pretestuose opposizione”

“Dopo settimane di attesa il disegno di legge Api-Bas che prevede la riforma dei Consorzi Industriali in Basilicata è stato approvato. La proposta di legge formulata dall’assessore alle Attività Produttive Franco Cupparo ha terminato il suo travagliato cammino. La maggioranza di centro-destra dando prova di equilibrio e maturità ha licenziato il testo corredandolo di opportuni emendamenti, resisi necessari per salvaguardare in toto da ogni futura eventualità e sopravvenienza negativa la struttura del territorio di Matera”. Così il consigliere regionale Piergiorgio Quarto (Fdi) che aggiunge: “E’ bene dire subito in tutta franchezza che l’iter di approvazione  è stato decisamente difficile in tutti i suoi passaggi. Infatti solo grazie alla mirabile e quanto mai opportuna iniziativa del Presidente Bardi è stato possibile eliminare incomprensioni e incongruenze e porre la parola fine ad uno delle disposizioni legislative più discusse nella presente legislatura”. “Il governatore – spiega Quarto – utilizzando a pieno titolo le sue prerogative di terzietà ha proposto alcuni emendamenti fondamentali e risolutivi per le sorti del Consorzio Industriale di Matera. Infatti fino alla penultima stesura del testo voluto da Cupparo anche la struttura materana sarebbe stata inserita a pieno titolo nella nascente società.  Invece, grazie agli emendamenti di matrice presidenziale, in particolar modo il riferimento è all’ art. 9-ter dove si dispone testualmente che ‘Il consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Matera ha la facoltà di aderire alle disposizioni di cui alla presente legge. Nel caso della mancata adesione del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Matera alle disposizioni della presente legge, le attività indicate dall’art.2 comma 7 e dall’articolo 3 della presente legge permangono nella titolarità del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Matera’. Qualora il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Matera decidesse di aderire alla costituenda Aree Produttive Industriali Basilicata Spa (Api-Bas S.p.a.) conserverà le sedi in essere, con le dotazioni di risorse umane e strumentali esistenti, questa possibilità è stata del tutto scongiurata. Più chiaro di così, come si può leggere ‘apertis verbis’, Matera e il suo territorio conservano in toto piena autonomia, avendo la facoltà, di aderire alla costituenda Società. Al bando, quindi, le artificiose e pretestuose considerazioni dell’opposizione, Matera, il suo assetto organizzativo, con tutti i suoi dipendenti continueranno ad operare in piena e totale autonomia”. “Parimenti da considerare e da valutare per il felice risultato raggiunto – continua Quarto – è il grande senso di responsabilità del gruppo consiliare di Fratelli dì Italia, a partire dal capogruppo Vizziello che pur votando contro il progetto di legge ha avuto la grande sensibilità di non far mancare il numero legale e permettere quindi l’approvazione definitiva del testo. Un comportamento questo, del medico materano – afferma Quarto – dall’incommensurabile valore politico, infatti pur giustificando il suo no in una nota articolata dove ha motivato il suo scetticismo, ha avuto il grande senso di rispetto delle istituzioni, del Consiglio regionale, della Giunta e del Presidente Bardi, sceso in campo in prima persona a tutela del buon andamento e dell’approvazione del testo di riforma dei Consorzi Industriali. Un gruppo, quello di Fratelli d’Italia, che nasce sotto i migliori auspici, convinto di poter dare anche in futuro un apporto importante e decisivo come in questo caso per favorire l’opera di cambiamento e rinnovamento della nostra Regione”. “La Basilicata – conclude l’esponente di Fdi – ha bisogno di dimenticare subito i malgoverni precedenti di centro-sinistra, protagonisti indiscussi nel determinare il grave deficit di milioni e milioni di euro accumulato negli ultimi decenni dal consorzio Asi sul versante potentino, sotto la spinta decisiva proprio di quei personaggi che oggi gridano vergogna all’attuale maggioranza, colpevole solo di voler dare un taglio netto e deciso con il passato. I lucani, con la loro consueta saggezza, devono solo prestare attenzione a non ripetere gli errori dei periodi pregressi, infatti chi ha tradito la loro fiducia per tanti anni merita solo di cadere nel dimenticatoio”.        

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