Poesia di Amalia Marmo “la notte di Santa Apollonia, Pisticci 09 febbraio 1688 unitamente a uno stralcio della Prefazione alla raccolta di liriche” Mnemosine – fili di memoria” di Teresa Gentile giornalista, saggista e critica letteraria.

La nostra poetessa richiama l’indimenticabile  ricordo delle rose di Atacama, le profumate, piccole rose del deserto, color sangue, che fioriscono solo il 31 marzo e che a mezzogiorno sono già calcinate  dal calore solare. Eppure sono sempre lì, come ineludibile segno di speranza, di rigenerazione senza fine di eternità  e le hanno viste anche gli antichi Indios, gli Incas, i conquistatori spagnoli. Nel corso della lettura delle liriche si impone quella intensa e partecipe, dedicata  al ricordo del terremoto di Santa Apollonia (antica Pisticci) che il 09 febbraio 1688 causò la morte di 400 persone,  mentre il suolo si abbassò di oltre 60 metri ingoiando macerie. Ebbene i cittadini, con un gesto di coraggio seppero opporsi  alla forza del terremoto, costruirono 300 casette attorno alla cattedrale (rimasta miracolosamente integra) e non accettarono il consiglio di andare altrove perché, con giusto orgoglio, non volevano che si disperdesse la propria identità originaria. Essere quindi simili a quegli uomini eroici, pur essendo rimasti ignoti ed a quelle piccole rose rosse ignorate dal mondo e che pure continuano ad esistere e dare un segno della bellezza, sia pure per poco tempo come lo fanno anche le leggiadre farfalle, ci comunica un senso della storia incomparabilmente diverso ed affascinante  ed il messaggio che la vita per essere degna d’essere vissuta dev’essere intessuta da una forte volontà di “resistere”, in modo stoico, ai marosi e continuare a lottare in nome di ideali senza mai piegarsi alla prepotenza e serbandosi umili e semplici. In tale contesto, anche un’esistenza destinata a rimanere ignota, ha un senso se vissuta con altruismo e semplicità e sarà simile a goccia dissetante in un mare  sconosciuto e salso, come le rose di Atacama.
Dalla Prefazione di Teresa Gentile,  giornalista del Corriere del Giorno di Puglia e Basilicata nonché saggista e critica letteraria alla raccolta di liriche “Mnemosyne-fili di memoria” di Amalia Marmo.

Commenta per primo

Commenta

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*