Carabinieri e Procura della Repubblica. Rionero in Vulture: sequestro armamento

Procura della Repubblica presso il Tribuanle di Potenza

Nelle prime ore della mattinata del 1 febbraio, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Potenza e condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Melfi, è stata data esecuzione alle operazioni di perquisizione personale e locale nei confronti di un pensionato ottantatreenne di Rionero in Vulture, Donato Santoro. Le operazioni di perquisizione, condotte con l’ausilio delle unità cinofile del Comando Provinciale Carabinieri di Potenza, portavano al rinvenimento di un nutrito arsenale di armi e parti di esse, clandestine e da guerra, munizionamento e polvere da sparo, oltre ad un poligono artigianale costruito dallo stesso pensionato nel circondario rurale della Città del Vulture, ove lo stesso teneva sedute di tiro con armi da
fuoco non autorizzate. Le articolate indagini degli inquirenti si indirizzavano alla persona dell’ottantatreenne Santoro sin dal rinvenimento di diverse armi, tra cui un mitragliatore da guerra di
provenienza statunitense, effettuato, nell’ottobre 2020, dai Carabinieri di Melfi presso un deposito agricolo dell’agro melfitano che portò all’arresto nella flagranza del reato di detenzione illecita di armi e munizionamento da guerra del proprietario del citato capannone, un imprenditore agricolo quarantasettenne, Michele Mossuca, ed all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un trentanovenne di Melfi, Luigi
Lioi, gravemente indiziato di aver affidato tale arsenale all’imprenditore per custodirlo in regime temporaneo, veniva eseguita alle prime ore della mattina dell’Ol febbraio. Nel corso delle operazioni di perquisizione a carico dell’anziano Santoro, a conferma degli indizi raccolti, i militari dell’Arma avevano modo di accertare come lo stesso avesse predisposto, all’interno di due abitazioni di Rionero in Vulture, un complesso sistema di vani e stanze segreta ove, unitamente al folto arsenale/laboratorio composto tanto di armi legalmente detenute, quanto di armi e numerosissime parti di armi da guerra e clandestine (probabilmente il più rilevate sequestro effettuato negli ultimi anni in Lucania), tra cui spiccava una pistola a forma di penna di produzione artigianale oltre ad un numero imponente di canne per fucili mitragliatori, veniva rinvenuto un ulteriore vano segreto, ove, in prossimità del1’esposizione di alcune armi in vendita, vi era una cassaforte contenente la somma di euro i 02.000,00 in contanti. Somma questa ritenuta dagli investigatori provento dell’attività delittuosa di vendita illegale di armi e, pertanto, sottoposta a sequestro. Le armi che risultavano commerciate da1l’arrestato, per la loro altissima potenzialità offensiva, sono di norma utilizzate da sodalizi dediti a a gravi crimini contro la persona, il patrimonio e 1’ordine pubblico. Al terrine degli accertamenti investigativi, l’ottantatreenne veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari in considerazione della sua età avanzata. In data 4 febbraio 2021, su richiesta di questa Procura, il Gip convalidava l’arresto e disponeva la prosecuzione della custodia cautelare agli AADD . Ulteriori successive investigazioni hanno consentito di sequestrare ulteriore armamento. Le indagini sono in pieno sviluppo

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