Pisticci: dal gruppo misto solo confusione ed ammiccamenti pre-elettorali

Le affermazioni, o meglio, le illazioni del neonato gruppo misto consiliare pisticcese, in merito al progetto “MOIRE”, denotano, ancora una volta, una imbarazzante ignoranza delle norme che regolano la pubblica amministrazione e un tentativo maldestro di accaparrarsi simpatie elettorali, vestendo di volta in volta i panni dei paladini di qualche buona causa. Alle illazioni, però, preferiamo rispondere con dati concreti.

Le 11 unità del progetto denominato “MOIRE” sono state assunte  nel 2018 in forza della legge regionale n. 20/2008 che, all’art. 47, “promuove progetti speciali finalizzati a realizzare la prosecuzione del rapporto lavorativo a tempo determinato tra gli Enti pubblici e i lavoratori diversamente abili che hanno svolto esperienze lavorative (borse lavoro, tirocini formativi, azioni positive, ect.) della durata di 24 mesi, presso le medesime amministrazioni pubbliche”. Avvalendosi di tale legge, nel 2017 la giunta comunale, con delibera n. 148,  dava indirizzo ai competenti uffici di elaborare un progetto che consentisse la prosecuzione del rapporto di lavoro a tempo determinato tra il Comune di Pisticci e i lavoratori diversamente abili che avevano già svolto esperienze lavorative con il Comune nei precedenti anni, per una durata di 24 mesi (nell’ambito dei precedenti progetti “MOIRE” 1 e 2). Veniva avviata, così, apposita selezione riservata a tali  categorie, per costituire un rapporto di lavoro a tempo determinato di anni UNO, successivamente prorogato entro i limiti previsti dalla legge, che prevede per i contratti a tempo determinato una durata massima di 36 mesi.

Lungi dal voler “lasciare in mezzo alla strada” i lavoratori, questa Amministrazione ha dato un’ulteriore opportunità di lavoro a persone che, negli anni scorsi, avevano già lavorato per 24 mesi alle dipendenze dell’Ente con contratti di tirocinio. Un’ulteriore proroga  del contratto  a tempo determinato, oltre i termini di legge che scadranno il prossimo 28 febbraio, sarebbe illegittima ed esporrebbe il comune a contenziosi e rischi di ingenti risarcimenti del danno (un film già visto negli scorsi consigli comunali in cui sono stati riconosciuti, tra gli altri, debiti fuori bilancio derivanti da rapporti contrattuali prorogati in maniera illegittima). In questi mesi abbiamo avuto continue interlocuzioni con gli uffici regionali per cercare di trovare uno strumento che consentisse di “salvare” questi lavoratori, ma non sono emerse, purtroppo, soluzioni applicabili a questi casi.

La possibilità che oggi stiamo valutando, è di elaborare un nuovo progetto, cofinanziato dalla Regione, per dare l’opportunità ad altre persone con disabilità, di fare un’esperienza lavorativa con l’Ente comunale.

Questi i fatti, governare significa assumersi la responsabilità di compiere scelte che non danneggino l’Ente, anche se impopolari. La mancata, pretesa, stabilizzazione di questi lavoratori non discende certo dalla volontà di non perseguire politiche assistenzialistiche, come falsamente affermato nel comunicato, ma dall’impossibilità oggettiva di far fronte ad 11 assunzioni, sia per limiti finanziari, venendo meno con la fine del progetto “MOIRE” il cofinanziamento regionale del 75% garantito dalla L.R. 20/2008, sia perché la pianta organica comunale non ne consente l’assorbimento.

Va ricordato, infatti, che è principio generale sancito dall’art. 97 della Costituzione quello per cui “Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge” e che di concorsi questa Amministrazione durante il suo mandato ne ha espletati tanti, anche per profili professionali corrispondenti a quello dei lavoratori del progetto MOIRE (che hanno avuto la possibilità, come tutti, di parteciparvi, forti anche delle competenze acquisite in questi anni di servizio).

In totale il Comune di Pisticci, durante gli anni dell’amministrazione Verri ha espletato 7 concorsi pubblici per assunzioni di personale a tempo determinato ed indeterminato, tre selezioni ex art. 110 TUEL, quattro stabilizzazioni ai sensi della Legge Madia, assumendo in totale 46 unità di cui 18 a tempo determinato e 28 a tempo indeterminato, oltre alle 11 unità a tempo determinato del progetto MOIRE. Tramite queste procedure sono state reclutate risorse preziose per ridare forza a settori nevralgici dell’Amministrazione comunale, quali la Polizia Locale, con l’assunzione del Comandante (figura che mancava da diversi anni), un Tenente, 11 nuovi agenti a tempo indeterminato e 6 stagionali, il settore Ambiente con un dirigente ed un ingegnere, il settore Tecnico con un ingegnere, un geometra e un dirigente a tempo indeterminato, il settore Finanziario, con l’assunzione di quattro nuovi contabili, il settore Amministrativo con due nuove unità ai servizi demografici, oltre al dirigente e all’istruttore amministrativo. Si è posto rimedio anche agli obblighi di legge relativi al reclutamento di categorie protette, espletando due selezioni e assumendo altrettante figure.  A chi conosce la storia pisticcese, non sfuggirà certamente che tante assunzioni al comune di Pisticci non si vedevano da decenni e appare, perciò, ancora più assurda l’accusa del gruppo misto di non aver fatto nulla per potenziare settori nevralgici dell’Ente!

Ringraziamo i lavoratori del progetto “MOIRE” per la preziosa collaborazione prestata in questi anni, e li invitiamo a diffidare da chi propone ricette magiche in salsa pre-elettorale, pensando di accaparrarsi i loro voti. 

E, infine, un’ultima considerazione: l’attuale gruppo misto comprende ex amministratori che oggi, da forze di opposizione, pretendono a gran voce la stabilizzazione di personale precario mentre quando amministravano, oltre a non aver fatto nulla per stabilizzare neanche uno dei precari storici dell’Ente, avevano mandato a casa ben 11 lavoratori socialmente utili, richiamati in servizio da questa Amministrazione. La coerenza, questa sconosciuta!

Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Pisticci

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