Pure in politica è necessario difendersi dalla stupidità umana.

In questi mesi di vita sospesa tra la rassegnazione e la delusione, dove l’angoscia e la speranza sono i sentimenti prevalenti nella nostra mente, ho avuto anche il tempo e la curiosità di leggere e riflettere su alcuni post apparsi su Faceboock.

Un post che mi ha particolarmente incuriosito ma nello stesso tempo anche preoccupato è il commento di un amministratore di maggioranza che, nel fare appello alla coerenza politica, incita coloro che non condividono l’attuale gestione della amministrazione comunale, a denunciare a chi di dovere.

Tali dichiarazioni non solo le ritengo offensive ma confermano il costante e irritante disdegno verso gli altri, testimoniano la convinzione di godere di una sorta di impunità e onnipotenza, derivante probabilmente da accordi intrecciati con altri poteri tecnocratici e finanziari che dovrebbero garantire sostegni e accessi in cambio di servitù e cedimenti.

Premesso che la lotta politica è la cosa più nobile per il bene comune, ritengo che in un momento di grande emergenza non ci si può dimenticare della realtà. Pertanto faccio appello ai cosiddetti leoni da tastiera, i quali non perdono occasione per dire o compiere sciocchezze, che siano in grado di controllare che la loro parte emotiva non prevalga sulla ragione, diversamente come ci ricorda il Prof. Carlo Maria Cipolla a proposito del legame tra la stupidità e potere sostiene che: “il fattore che determina il potenziale di una persona stupida deriva dalla posizione di potere e di autorità che occupa nella società”.

Un’altra curiosità che scuote la mia mente è l’assordante silenzio di Mascia in merito alle dimissioni irrevocabili dell’assessore avv. Titti Cacciatore e la contestuale fuoriuscita dalla maggioranza del consigliere Agresti.

Assodato che il silenzio è la più perfetta espressione del disprezzo; accertato che Mascia ha imparato l’abilità e l’ambiguità che si conviene a notabili della Prima Repubblica, è tempo che il Sindaco non può continuare a tacere perché ne va di mezzo la credibilità di tutti soprattutto alla luce di gravi e circostanziate contestazioni che lasciano poco spazio alle interpretazioni da parte dei dimissionari.

Auspico che finisca questa disgustosa sudditanza politica dal cacicchio locale che si è accerchiato di consiglieri di dubbia affidabilità, per incoraggiare nelle prossime settimane un confronto politico serio, costruttivo e responsabile sui problemi reali che interessano la collettività.

Aggiungo infine che in questa fase politica difficile e incerta, con una pandemia sempre più preoccupante non è consentito a nessuno di continuare a giocare su più tavoli. Basta con la gestione di galleggiamento, è il momento della chiarezza e dei comportamenti coerenti, ognuno di noi deve assumersi le responsabilità nella sede istituzionale del consiglio comunale; questa è l’unica strada per restituire alla politica la sua dignità e nobiltà.

Gallitelli Benedetto – Rappresentante di Rete Civica Policoro

Policoro 18/01/2021

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