FERMI CAPOFILA PER LA RETE AVANGUARDIE EDUCATIVE CON IL PROGETTO MICROCONFERENZE. E’ LA PRIMA SCUOLA DELLA BASILICATA

Una bella notizia per la scuola lucana. E’ giunta lunedì scorso la nomina dell’IIS Fermi di Policoro come  Istituto Capofila per la rete di Avanguardie Educative. E’ l’esito di un percorso quadriennale di educazione al public speaking, che sulla scorta di modelli significativi come il debate anglosassone, ha spinto la scuola jonica a sperimentare  un nuovo modello, le “Microconferenze”, che oggi viene accolto dalla rete Avanguardie Educative come idea innovativa da proporre anche alle altre scuole d’Italia, variante della Macro Area innovazione “Integrazione CDD/ Libri di testo”.

Il Fermi di Policoro diventa così la 62ma scuola capofila della rete dalla sua nascita ad oggi, una rete alla quale fanno riferimento circa 1.2000 scuole di tutta Italia (http://innovazione.indire.it/avanguardieeducative/le-scuole).

“E’ una notizia che ci riempie di orgoglio – ha dichiarato il Dirigente Scolastico Giovanna Tarantino – poiché siamo la prima scuola della Basilicata (la nona scuola del Sud Italia) ad assumere l’importante responsabilità che ci porta a essere punto di riferimento per l’innovazione di avanguardia per le altre scuole del Paese”.

“La mia gratitudine – ha aggiunto il Dirigente – va ai meravigliosi ragazzi che hanno aderito al percorso e ai numerosi docenti del team di lavoro che a vario titolo vi hanno preso parte, alcuni occupandosi del percorso formativo per docenti, altri guidando gli studenti alla realizzazione di Microconferenze: Susy Benevento, Andrea Borraccia, Patrizia Cafasso, Maria Donadio, Silvana Labate, Federico Limongelli, Carmela Mazzitelli, Magda Minervini, Chiara Porcelluzzi, Giuseppe Sozio, Giuseppe Suriano (referente del progetto sin dall’inizio dell’esperienza), Micaela Totu, Chiara Visaggi, Teresa Viviani.

Ma che cos’è, più precisamente, la Microconferenza? Si tratta di un percorso di apprendimento finalizzato alla realizzazione di una performance oratoria dello studente della durata di min. 5 minuti – max. 15 minuti attraverso l’ausilio di slide (power point, keynote) o altri supporti multimediali, non esclusa la musica. La proposta non si pone come una comune idea di publick speaking, ma presenta delle specificità originali, in quanto preceduta da una attività di scrittura preparatoria del discorso e della particolare cura della forma comunicativa . I giovani – conclude il Dirigente – oggi si ritrovano a parlare in pubblico per la prima volta non prima della fine degli studi universitari, confrontandosi con limiti e blocchi psicologici spesso paralizzanti. La scuola non ha offerto molti stimoli in questo senso. Importante e formativa, perciò, sembra l’opportunità di anticipare l’esperienza, in ambito educativo, aiutando gli studenti a superare difficoltà emotive e di impatto con il pubblico già in età adolescenziale. 

Avanguardie educative è una rete di ricerca-azione nata dall’iniziativa autonoma di INDIRE (l’Istituto che fin dall’anno della sua nascita – il 1925 – ha indagato e sostenuto le esperienze educative più avanzate nel territorio nazionale) con l’obiettivo di investigare le possibili strategie di propagazione e messa a sistema dell’innovazione nella scuola italiana, tenendo particolarmente conto dei fattori abilitanti e di quelli che ne ostacolano la diffusione.

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