IL BASENTO STRARIPA IN ZONA S.ANGELO-PAOLONE SI INGROSSA ANCHE IL CAVONE

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PISTICCI. Ormai ogni anno di questi tempi, è sempre così. Puntualmente infatti, nei giorni scorsi il fiume Basento ha rotto di nuovo gli argini nella pianura nord pisticcese. Come mostra anche la documentazione fotografica, grandi distese di acqua, quelle che dalla giornata di domenica  si notano chiaramente dalla collina pisticcese nella valle sottostante. Uno spettacolo che spazia in gran parte, con diversi ettari di terreno agricolo, sommersi  a causa dello straripamento del più importante fiume della nostra Regione. Le piogge  che nell’ultimo fine settimana hanno in particolare interessato anche la nostra regione, hanno, evidentemente e notevolmente, ingrossato anche il fiume Basento. Vaste zone agricole dell’agro pisticcese, più o meno quasi sempre le stesse,  ubicate nella valle, sono infatti rimaste di nuovo sommerse da diversi metri di acqua facendo registrare  allagamenti  di superfici di terreni  che costeggiano il corso d’acqua, ma anche altri nella parte interna causando, come spesso accade in questi casi, notevolissimi danni all’agricoltura della zona  già parecchio provata dalla crisi che da tempo la investe. La parte  più colpita, per quello che si può notare dall’alto della collina pisticcese,  sembra quella che tocca la vasta zona della piana di Pisticci Scalo non tanto lontana  dall’ex stabilimento industriale dell’ANIC, delle contrade Paolone e S. Angelo. Fenomeni non nuovi , che, ogni qualvolta la pioggia si affaccia minacciosa sulla nostra regione, sono puntualmente penalizzate con grave  disagio materiale e soprattutto economico che la cosa conseguentemente comporta. Il fenomeno, come spesso accade, dura qualche giorno, fino a quando la acque cominciano a ritirarsi, lasciando una specie di melma sulla superficie interessata. Ci segnalano che anche il fiume Cavone si è ingrossato negli ultimi giorni, ma noi, dall’alto della collina pisticcese, non abbiamo potuto constatarlo per via della nebbia dei giorni scorsi e della foschia nella valle.

MICHELE SELVAGGI

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