LA NOSTRA STORIA: QUANDO LA SIRENA DEL MUNICIPIO DI PIAZZA UMBERTO I° SCANDIVA LE GIORNATE DEI PISTICCESI

Sicuramente pochi ricorderanno quel periodo in cui, questa volta, ci riporta la nostra storia. Erano gli anni 60 e parliamo della sirena del palazzo comunale di piazza Umberto I°, che scandiva le giornate dei pisticcesi. Una  idea del sindaco di allora, Domenico Giannace, appena eletto  il 19 giugno 1963. Tra i primi provvedimenti amministrativi, era compresa appunto, la installazione di una sirena. Detto, fatto. Un lungo sibilo avvertito in tutto l’abitato e anche fuori, cominciò ad echeggiare tre volte al giorno. Alle ore 8,00  indicava l’inizio della giornata agli impiegati comunali. Alle 12, tornava a farsi sentire per ricordare l’ora centrale della giornata e l’approssimarsi del pranzo, da consumarsi insieme alla famiglia. Terzo appuntamento della giornata, quello serale delle ore 20, magari per ricordare che appena dopo la immancabile e sempre piacevole passeggiata lungo Corso Margherita o in piazza Umberto I°, era prossimo il momento di salutare gli amici e  tornare a casa per la cena. A quel congegno è legato un simpatico episodio – che gentilmente ci ha ricordato una memoria storica e fotografica della vita pisticcese, l’ex Vigile Dino D’Alessandro:  un comizio in piazza Umberto I° dell’On. Emilio  Colombo durante una campagna elettorale dell’epoca. “ Era mezzogiorno, e mentre stava parlando – ricorda Dino – scattò il fischio della sirena. L’oratore dovette fermarsi, commentando ironicamente: “ Ecco la “sirenata”  dell’Amministrazione comunale a Krusciov”. Quel congegno funzionò fino a quando Giannace rimase sindaco,  il 4 febbraio 1965, facendo  posto a Rocco Grieco, in carica fino al  15 luglio 1975. L’iniziativa piacque a molti cittadini, che nel suono della sirena, ad orari stabiliti della giornata, evidentemente trovavano  anche un motivo  per regolare la loro vita quotidiana. Ma, come normalmente succede per tutte le novità, a qualcun altro invece, quel suono, probabilmente avvezzo al proprio  timpano, non riusciva a sopportarlo. Il meccanismo, ricordiamo, era posto nell’abitacolo del grande orologio di piazza Umberto a cui è legato un particolare episodio del settembre  del 1943, con l’esercito tedesco in rotta verso il nord, incalzato dagli angloamericani. Proprio durante il passaggio dalla nostra città, erano circa le 16 e i bimbi stavamo uscendo dall’Asilo Bianca Fiora,  soldati  inglesi si fermarono in piazza Umberto I° e non trovarono di meglio che esercitarsi in un lungo tiro al bersaglio sul quadrante del marcatempo, provocando danni allo stesso e un fuggi, fuggi generale. I brutti segni della bravata  rimasero a lungo alla vista dei cittadini, magari proprio per ricordare un atto ignobile e stupido, consumato verso   uno dei nostri simboli,  Fu proprio il sìndaco  Giannace, quando fece installare  la sirena, a far cambiare  quel quadrante  oggetto della scelleratezza di alcuni militari. Sono passati tanti anni, ma quella iniziativa  di piazza  è stata a lungo  ricordata come  “ a siren di Minc a Logn”. Qualche tempo  fa, con  Giannace in vita, avemmo occasione di ricordare quei fatti degli anni 60 legati alla sirena. “ Una idea  e un ricordo – disse Mingo Giannace –  di cui sono andato sempre fiero ed orgoglioso, gratificato dal  giudizio positivo di  tanti cittadini”. 

MICHELE SELVAGGI

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