IL TRANQUILLO NATALE DEL POPOLO PISTICCESE. L’INTERVENTO DEL SINDACO VERRI

PISTICCI. Qualche giorno fa, ci chiedevamo che Natale sara’ quello 2020, in un momento in cui il COVID la fa da padrone. Una cosa  finora impensabile, legata a questa pandemia che incute paure e preoccupazioni  ovunque. Ma da noi come è trascorsa la giornata della festa  considerata la più bella dell’anno ? Tutto sommato, una giornata  abbastanza tranquilla che il nostro popolo ha saputo gestire nel migliore dei modi, nel pieno rispetto  di quelle che sono ormai le regole imposte e da  tenere sempre a mente. Lo ha sottolineato il sindaco Viviana Verri intervenuta a conclusione della celebrazione  nella sua parrocchia, Sant’Antonio, della Messa antimeridiana, celebrata dal nuovo giovane parroco don Mattia Albano.  La Verri, si è detta felice per  l’occasione, di poter  porgere gli auguri natalizi ai fedeli presenti e, dopo essersi soffermata sul momento particolare che si sta attraversando, ha voluto ricordare il significato centrale della festa  che ricade in un momento  delicato e di non facole soluzione, in una fase critica  sia sotto il profilo sanitario che economico, cosa che richiede l’impiego di necessarie misure restrittive  che – ha sottolineato – “ il popolo pisticcese ha saputo  comprendere e mettere in atto  anche a costo di notevoli  sacrifici”, non mancando di ricordare per l’occasione, l’impegno  dei sanitari, ad ogni livello, e quello della Protezione Civile  che, come nella prima fase sta  svolgendo un ruolo importante nella gestione  della pandemia. Un pensiero particolare, poi, alle famiglie che, purtroppo anche nel territorio di Pisticci,  hanno  registrato  dolorosi decessi tra i  propri cari.  Tutte le parrocchie hanno comunque celebrato la Natività attraverso una  atmosfera tranquilla, dalla Chiesa Madre in cui ha celebrato don Rosario Manco, a Cristo Re con don  Antonio  Di Leo, allo Scalo  dove ha celebrato don Giuseppe Ditolve, a Tinchi con don Antonio Lopatriello, fino a Marconia nelle  Parrocchie di S. Giovanni Bosco e S. Gerardo Maiella dove hanno  celebrato don  Filippo Lombardi e  don Franco Laviola. A proposito di quest’ultima parrocchia dove nei giorni scorsi avevamo dato notizia che era stata sottratta la culla del Bambinello, come ci ha raccontato la docente Angela Laviola, sorella del Parroco, è stata registrata una cosa semplicemente sensazionale. Atteso che chi aveva commesso  quell’atto  sacrilego, evidentemente, anche se  ravveduto, non ha forse avuto il coraggio di restituire la culla, altra gente, in modo  silenzioso e senza clamori, è intervenuta facendo trovare sul posti un’altra culletta con  un bel bambinello adagiato e  con tutta la  capanna illuminata. Insomma, una “specie di miracolo” che fa più bello questo Natale e  che fa onore a chi ha avuto la felice idea di metterla in atto, e che cosi,  premia anche la  iniziativa della Parrocchia e della UNITRE. 

MICHELE SELVAGGI 

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