“Christmas pasta moment”: Food box, menu stellati o tradizionali per cena-pranzo da asporto

I pastai di Unione Italiana Food con l’aiuto di chef ed esperti enogastronomici hanno lanciato “Christmas pasta moment”. L’iniziativa comprende un invito dei pastai di cimentarsi a Natale in cucina con la pasta protagonista e con ricette che coinvolgono i 5 sensi all’insegna della tradizione tipica delle feste.

Tra la Vigilia di Natale e il 6 gennaio gli italiani porteranno in tavola ben 70 milioni di kg di pasta, il 20% in più rispetto al 2019.
In Italia la pasta viene mangiata da tutti (98%) con 23,1 kg pro-capite annui. La Basilicata è la regione “più pastaiola d’Italia”, “con una punta di consumo negli ultimi anni fino a 38 chili pro capite che, divisi per 365 giorni, fanno l’equivalente di un piatto di spaghetti ogni tre giorni.

Anche una ricerca Doxa/Unione Italiana Food rivela che, durante il lockdown, il 39% degli italiani ha preparato ricette più elaborate, il 34% degli italiani ha preparato ricette della tradizione e di famiglia, il 32% ha sperimentato “nuove ricette e nuovi metodi di cottura”.

Qualunque siano i limiti al movimento e alla possibilità di condividere la tavola, non si potrà rinunciare agli ingredienti che rendono questa festività una ricorrenza speciale e suggestiva: le ricette tipiche della tradizione con la pasta, immancabile protagonista delle feste, e la musica, sottofondo ideale durante i preparativi o mentre si cucina.


Food box, menu stellati o tradizionali: in balia degli eventi e delle decisioni del governo, i ristoratori hanno puntato la bussola verso i loro clienti e hanno studiato tutte le formule possibili per esserci vicini anche durante le feste. Se non potranno servirci a tavola, demanderanno a noi l’onere di assemblare e assembrare le portate in tavola. Ecco alcune tra le migliori proposte gastronomiche in delivery dedicate ai menù delle feste natalizie.

Lo chef dell’Osteria di via Appia (Potenza) Gabriele Larocca  per la cena del  24, propone una rivisitazione del tradizionale: antipasti – tortino di baccalà, moscardini in umido, insalata di polipo, frittelle di baccalà, catalana di gamberi; primi : ravioli di patate e salmone con pomodorini e cacio, spaghetti con ragù di capitone; secondi: baccalà alla lucana, rollè di spigola con crema di zucchero. Il ristoratore Antonio Coronato spiega: “Faremo il menù solo per il 24 e poi abbiamo deciso di stare aperti per l‘asporto anche la sera del 25 e 26 con i panuozzi e pizze rinunciando all’asporto del pranzo del 25 perché stavamo avendo delle prenotazioni con numeri grandi a casa e se dobbiamo dare un senso a questa chiusura è giusto allora che tutti abbiamo un senso di responsabilità”.

Lo chef Giuseppe Cianciarulo del ristorante Kiris Hotel di Viggiano per la cena del 24 sceglie decisamente l’innovazione con gusti e sapori forti: antipasto mare e monti, con speck e fichi secchi, burratina con salmone, flan di tonno e melenzane, pepita di baccalà su crema di porri e patate, rocher di castagne e pescatrice; primi: risotto con baccalà, uva sultanina e lamelle d mandorle; paccheri frutti di mare e dentice, mollicati. Secondo: filetto di spigola gratinata al forno con capperi e julien di carote e patate; parmigiana di alici con contorno di sformatino di broccoli e castagne; dessert: bucnot alle castagne e struffoli al miele. Per il pranzo di Natale menù sempre innovativo con ricco antipasto, spaghetti al torchio al ragù di pomodorini gialli, rossi e noci, millefoglie alla zucca; secondo lonzino di maiale in crosta di speck, l’immancabile agnello lucano con patate al forno e contorno di asparagi e pancetta affumicata; dessert panettone farcito con crema diplomatica e nutella.

Fantasia, creatività, buona cucina e prodotti locali e di qualità per ridare serenità a tavola. 

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