Da Confcommercio la campagna “Il negozio di vicinato è la tua famiglia: tienilo in vita”.

In contrapposizione alla campagna di Amazon (il colosso di commercio web degli Usa) che, attraverso “martellanti” spot televisivi, incoraggia ad anticipare gli acquisti di Natale, Confcommercio Potenza lancia la campagna “Il negozio di vicinato è la tua famiglia: tienilo in vita”.  Non possiamo contare sulle risorse economiche di Amazon e per questo – sottolinea Confcommercio – la nostra campagna si svolge al risparmio sui social, sulla messaggistica telefonica e il passa parola per invitare il consumatore a comprare italiano e a preferire gli esercizi di vicinato.

Per lo shopping natalizio facciamo una cosa utile a noi e non a chi non paga le tasse in Italia. Tra le proposte quella di comprare un buono acquisto per un’attività locale che potrebbe essere in difficoltà. Sperando che ciò li aiuti a non chiudere le loro attività.

Forse mai come per le prossime festività natalizie questa campagna – sottolinea Confcommercio – ha tanti significati e valori. Negli ultimi anni tanti italiani hanno riscoperto il piacere degli acquisti nei negozi di vicinato, per la selezione di qualità dei prodotti, per il valore del servizio, per il presidio del territorio svolto dalla bottega. E ancora di più in questi giorni di grande difficoltà ne stanno apprezzando anche il loro valore sociale, di sostegno capillare soprattutto di chi -nelle grandi città e nei piccoli paesi- è oggi più fragile. Confcommercio-Imprese per l’Italia ha sempre creduto nel negozio vicino e oggi più che mai lo promuove per il presente di emergenza e per il futuro del Paese.

Fausto De Mare, presidente Confcommercio Potenza: “Se non giungono subito quegli aiuti che potranno consentire alle imprese di rimanere in vita, domani non avremo più negozi e ci ritroveremo con migliaia di famiglie senza più un lavoro e con città che, perdendo la propria anima commerciale, risulteranno deserte, degradate e a rischio sicurezza. I settori del commercio e del turismo, spesso dna dei nostri territori, rischiano il default. Per questo abbiamo lanciato una campagna di comunicazione rivolta a tutti i cittadini, che li invita ad acquistare nei negozi della propria città, ora più che mai. Perché ogni singolo acquisto, in questo momento, può fare la differenza per la sopravvivenza delle attività di vicinato.

Ci troviamo di fronte ad una delle crisi più gravi, difficili e complesse della nostra storia. Serve un piano strategico che vada oltre il perimetro dell’emergenza immediata. Servono più programmazione e più coordinamento per risolvere la crisi della sanità territoriale ed ospedaliera. Programmazione e coordinamento – punti critici della capacità del nostro Paese di fare sistema – stanno registrando tutto lo stress dell’impatto della pandemia. Ma bisogna reagire con maggiore determinazione e continuità: perché disperazione e rabbia crescono. Oggi più che mai è fondamentale che vengano messi in campo indennizzi adeguati con procedure semplici e immediate. E moratorie fiscali e creditizie ampie ed inclusive. Ma servono ristori a fondo perduto con dotazioni e rimborsi rafforzati. Insomma, riaprire e ripartire, deve essere l’obiettivo e l’impegno condiviso. Nessuno deve essere lasciato senza risposte e senza aiuto. Questa volta sbagliare è davvero vietato. Ne va della tenuta sociale del Paese”.

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