Quirinale: si radica l’Albero della Legalità del Progetto di Vita

7 novembre 2020

La legalità non si ferma. Nonostante le restrizioni a causa del Covid, i fondatori del Progetto di Vita, Adriana Colacicco e Gerardo Gatti, hanno affidato, il giorno 6 novembre 2020, nelle mani del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella l’Albero della Legalità.

Sono trascorsi alcuni mesi dai convegni sulla Legalità e poche settimane dalle ultime piantumazioni dell’Albero della Legalità in Calabria da parte dei fondatori del Progetto di Vita, Adriana COLACICCO e Gerardo GATTI. Purtroppo le restrizioni a causa del Covid non hanno permesso
al momento lo svolgimento dei convegni sulla legalità programmati anche a Castelvetrano e Corleone e di proseguire il programma delle piantumazioni di circa trecento Alberi della Legalità in tutta Italia.
I fondatori del Progetto di Vita hanno donato alla massima carica dello Stato Italiano l’Albero della Legalità. “Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio MATTARELLA – affermano i fondatori del Progetto di Vita – racchiude e custodisce i valori nei quali noi ci riconosciamo, crediamo e per i quali proseguiamo questo cammino con determinazione e coraggio a costo della nostra vita. Il Presidente Mattarella è lo specchio di quella politica che vorremmo vedere sempre e un luminoso esempio di legalità, di generosità, di fedeltà alla Repubblica, di altruismo e di solidarietà.”
L’Albero della Legalità, in contrapposizione all’albero della malavita, ricorda a tutti che la Legalità non è gratuita, va piantata, radicata, resa prospera e diffusa ovunque e che insieme si deve lottare per
fare prendere coscienza di questo cancro per ripudiarlo e combatterlo accanto alle Istituzioni e alle Forze dell’Ordine. “La nostra esperienza, in tanti anni, con il Progetto di Vita – continuano Colacicco e Gatti – in territori ad alta densità mafiosa ha reso più forte, in noi, la conoscenza e la
consapevolezza che la Legalità e la Sicurezza sono valori indispensabili e imprescindibili per crescere e sviluppare i territori. Sappiamo tutti quanto tutto quello che tocca la ‘ndrangheta, le mafie, viene distrutto e secca. Crediamo fortemente nel valore della denuncia con la quale lasciamo traccia e continuiamo a testimoniare assumendoci la responsabilità di quello che facciamo e diciamo. Crediamo fortemente e con coraggio nell’ideale della giustizia in nome del quale affrontiamo ogni
sfida attraversandola strenuamente contro un nemico tanto potente, vigliacco, spesso volutamente invisibile e ben radicato che fa di tutto per non farci proseguire mai più. La fedeltà al senso del dovere con lealtà e spirito di sacrificio che ci ha sempre contraddistinto ha un solo fine: costruire il bene comune. Ecco perché non ci fermiamo e non lo faremo mai. Amiamo la nostra Costituzione e come ogni cittadino deve fare, sentiamo fortemente il dovere di difendere i valori della democrazia,
della legalità e dello stato di Diritto a costo della nostra vita“.

Adriana Colacicco e Gerardo Gatti

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