AOR San Carlo, progetto Covid19, Stress e Burnout: attivo centro di ascolto per i dipendenti

L’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza ha avviato, come da linee guida INAIL, il Progetto “Covid 19, Stress e Burnout” destinato a tutti gli Operatori Sanitari dell’Azienda. L’iniziativa ha come obiettivo la gestione dello stress e la prevenzione del burn-out conseguenti alla Pandemia Covid 19.

Lo annuncia la Direzione Aziendale che, attraverso il Commissario Spera, si congratula con gli operatori sanitari, “autori della pregevole iniziativa che va a potenziare l’articolato sistema di servizi resi, volti ad offrire, come in questo caso, opportunità di ascolto e di cura nel difficile momento di emergenza sanitaria che ha fatto emergere intime difficoltà individuali”.

“Il ‘burn-out’ –afferma il Direttore Sanitario Angela Pia Bellettieri- è una sindrome causata da stress cronico in ambito lavorativo che può manifestarsi con una sensazione di riduzione delle energie, persistenza di sentimenti negativi o cinici nei confronti del lavoro e da una ridotta efficacia professionale. Gli Operatori Sanitari sono tra i lavoratori a maggior rischio di contagio al Covid 19, ma anche i più esposti ad un crescente sovraccarico operativo ed emotivo”. “Fra i fattori di rischio di Stress – dichiarano i medici coinvolti nel progetto coordinato dal medico psicoterapeuta Carlo Iacovissi – emersi negli ultimi mesi, sono da annoverare la paura di essere contagiati, di contagiare pazienti e familiari, il contatto con la morte e lo stigma sociale dovuto alla maggiore esposizione alla malattia. Il Progetto “Covid 19, Stress e Burnout” è stato preceduto dalla somministrazione di un questionario anonimo ad un campione di Operatori che ha misurato diversi parametri psico-fisici e comportamentali influenzati dalla Pandemia Covid 19. Da una prima lettura dei questionari ritornati dopo la compilazione, è emerso –concludono i medici- un dato che richiede risposte immediate: più del 20% del Personale richiede un supporto psicologico in relazione a quello che ha vissuto nel corso della pandemia”.

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