DOPO L’APPELLO DI PIERANGELA MALVASI SU FRANA EX-MATTATOIO CONSIDERAZIONI E INTERROGATIVI

PISTICCI. Dopo l’appassionato appello di Pierangela Malvasi in seguito alla frana in zona Macello, alle considerazioni si aggiungono gli interrogativi che la vicenda pone. Come è noto, questa città, per raggiungere Pozzitelli con  le due diramazioni  per la  Valle del Basento  con la 407 Basentana,  e per la Valle del  Cavone con la SS. che conduce alla Sinnica, ha a disposizione due strade. La prima è quella che dalla zona S. Donato, attraverso la galleria S. Rocco sul cui imbocco a valle si innesta l’altra arteria, la vecchia provinciale realizzata all’inizio dell’altro secolo, che attraverso un percorso tortuosi con diverse curve, raggiunge l’abitato. Atteso che quest’ultima strada (oggetto della frana) dopo l’apertura della galleria nell’aprile 2002, è rimasta praticamente abbandonata   e quindi senza la necessaria manutenzione ( noi lo abbiamo fatto rilevare più volte), con gli ultimi lavori – se ci aiuta la memoria –   eseguiti dalla impresa del posto Rocco Caruso, in zona Madonnina, quando presidente della V° Sezione Lavori Pubblici dell’Amministrazione Provinciale, era l’ex sindaco di Pisticci Vito Di Trani. Quindi diversi anni fa, con la conseguenza di vedere sempre più abbandonato quello storico tratto di provinciale che nella notte del 30 settembre ha subito un serio smottamento che ha costretto gli organi provinciali a chiudere al traffico la stessa. Ovviamente, chi ha deciso questo provvedimento, ha intelligentemente salvaguardato  le residenze dei frontisti lungo il primo tratto della stessa, oltre ad una attività commerciale altrimenti a rischio di chiusura. Accorgimento dal punto di vista sociale, economico ed umano, non di poco conto, lasciando un varco laterale percorribile solo dai mezzi leggeri, autoambulanze e, naturalmente da pedoni. A questo punto questo l’interrogativo: in caso di chiusura anche provvisoria della Galleria San Rocco, vuoi per la necessaria manutenzione ed anche per imprevisti interventi sulla stessa, come si raggiungerebbe la valle? Un vero e proprio isolamento quindi con gli immancabili disagi cui la cittadinanza, ma anche chi è costretto a raggiungere la nostra città, andrebbe incontro. E’ necessario quindi provvedere ad intervenire in modo piuttosto sollecito per ricomporre la criticità che si è determinata con la frana in zona Macello. Non sappiamo se la Provincia da sola potrebbe risolvere il problema o se sarà necessario anche l’intervento della Regione di Basilicata che, comunque con suoi tecnici si sarebbe già attivata in questo senso partecipando ai sopralluoghi del dopo frana, unitamente alla stessa provincia al sindaco di Pisticci Viviana Verri  e al nuovo dirigente l’Ufficio Tecnico Comunale ing. Rocco Di Leo. Da notizie raccolte si sa che sarebbero in atto e seguiranno altre mirate indagini sul terreno, attraverso operazione denominata “Sismica 3” per capire la consistenza della struttura colpita, attraverso prove cosiddette “soniche”, che darebbero  indicazioni su come intervenire compreso  il tipo di progettazione da mettere in atto. Sicuramente si tratta di operazione complessa che richiederà il tempo necessario di attuazione. E’ importante però che si dia una certa priorità alla programmazione di un’opera di rilevante importanza per la comunità e che comunque si eviti l’isolamento.

MICHELE SELVAGGI             

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