PRONTO IL NUOVO MONUMENTO ALLA MADONNA DI VIGGIANO

PISTICCI. Una splendida opera in onore della Madonna di Viggiano. Da qualche giorno infatti, è pronto il nuovo monumento alla Madonna Nera nel piazzale di Via Cantisano, i cui lavori erano iniziati nel  mese di agosto  e sono stati portati a termine, restituendo così al  popolo pisticcese  un busto bronzeo  restaurato – come ci ha informato don Michele Leone che ha avuto un significativo ruolo in tutta l’operazione – dal famoso artista Riccardo Ambrosetti, titolare della Fonderia Artistica di Anagni. La statua è stata sistemata su un monumentale  basamento  di marmo sul cui frontale spicca una grande lettera “M”, ricostruito  dalla rinomata ditta  Vito Lucariello di Altamura. Al completamento dell’opera, ricordiamo, ha contribuito la ditta pisticcese di Gianluca Giannone  che ha curato la rimozione della statua  e la ricostruzione di tutto l’apparato di ancoraggio del bronzo, alla struttura. A finanziare tutto l’intervento ( l’opera è costata un bel po’), due  fedeli devoti del posto, che hanno desiderato  rimanere anonimi ( la cosa, ovviamente va a loro onore  e rispetto). Le scritte commemorative, contrariamente a come erano sistemate prima,  sono  state poste  a tergo del monumento  con la scritta: “ Il popolo di Dio  nell’Anno Santo 1975,  in onore della Beata  Vergine Maria Regina delle genti lucane, eresse  questo monumento, restaurato nell’anno del Signore 2020. Questo monumento fu offerto dalla Ciclat Valbasento nel 1975”.  Il prossimo martedì 13 ottobre – in modo quasi riservato, per evitare assembramenti  e rispettare le norme relative alla emergenza sanitaria  Covid 19 –  il rito della benedizione  dell’opera. Dispiace ovviamente, che tutto ciò possa avvenire in questo modo piuttosto anomalo, atteso  che nella nostra città e territorio è sempre vivo il culto  per la Madonna di Viggiano,  da  sempre venerata  dal popolo pisticcese anche con pellegrinaggi al santuario potentino  e al monte omonimo. Una tradizione ultra, ultra secolare,  che ricorda i tempi in cui non esistevano  auto e corriere, quando il devoto popolo pisticcese, affrontava lunghi e faticosi viaggi, con partenze qualche giorno prima, attraverso traini, carretti e muli, ma anche a piedi, alcuni addirittura scalzi, per essere presenti al primo sabato e domenica di settembre.  sul monte dove esiste una  piccola chiesetta, a qualche chilometro da Viggiano.

MICHELE SELVAGGI

Commenta per primo

Commenta

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*