PISTICCI PIANGE LA SCOMPARSA DI GERARDO IL MAROCCHINO L’AMBULANTE AMICO DI TUTTI

PISTICCI. Chi non conosceva “Gerardo il Marocchino”, l’ambulante ? Chi non voleva bene a questa persona, amico di grandi e piccini, soprattutto di questi ultimi, che da lui si rifornivano di bandiere, palloni, magliette, giochi, maschere e bombette? Gerardo ci ha appena lasciati dopo una  malattia  che da qualche mese lo tormentava. E’ morto nell’Ospedale di Stigliano dove era appunto ricoverato dopo quello strano episodio dello scorso aprile  quando si scoprì  affetto  dal Virus Covid 19, infezione subito rientrata  ( lui è morto per altro male) che comunque costò la chiusura di qualche giorno del bar di Mimì Laviola,  la cui famiglia aveva cura e  contatti giornalieri con lo stesso ambulante che praticamente, da anni,  aveva scelto il suo posto di lavoro proprio davanti a quell’esercizio di ristoro. Gerardo, era il nome con cui  era conosciutissimo nella nostra città, ma il suo vero nome era Jilali Maazani  a Pisticci da oltre una quarantina di anni,  dove ha abitato prima  nel rione Matina sottana  e ultimamente nel rione Tredici. L’annuncio della dipartita, attraverso un manifesto murale,  è stato  dato dalla famiglia Laviola, a lui sempre amorevolmente  vicina,  e dalla Comunità Marocchina di Pisticci che ha provveduto a far  celebrare un rito della religione di appartenenza nell’ Ospedale dove  è deceduto. Per porgere l’ultimo saluto, la salma,  nel pomeriggio di oggi venerdì  11 settembre  dalle ore 16, sosterà nel piazzale della Chiesa di Cristo Re,  per poi partire verso il Cimitero Islamico di Napoli  e successivamente fare ritorno in Marocco, la sua patria, dove pare, vive la madre e  un figlio. Le notevoli spese per il trasporto della salma nella sua nazione di origine, secondo quanto siamo riusciti a sapere, frutto di raccolta,  grazie all’impegno  della Comunità Marocchina e  al contributo personale e interessamento della famiglia di Mimì Laviola, oltre a quello – si dice-  anche del  Comune di Pisticci. Gerardo,  lo ricordiamo sul suo posto di lavoro quotidiano, col sole, con la pioggia, col vento o con la neve,  sempre li e  proprio davanti al bar di quella famiglia che per lui è stato sempre un punto di riferimento importante.  Uomo buono, semplice, onesto, educato, di poche parole, rispettoso di tutti  e che  tutti  gli  volevano bene e ora lo piangono. Addio Gerardo,  da questa comunità che ti ha  accolto, aiutato, rispettato e che non ti dimenticherà mai. MICHELE SELVAGGI

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