MARCONIA: SOLO RITI RELIGIOSI PER LA PATRONA MADONNA DELLE GRAZIE 8 -13 SETTEMBRE

MARCONIA. Il Covid 19, condiziona anche la festa patronale di Marconia in onore della Madonna delle Grazie. Come per altre festività della provincia e regione – anche quella  che da ben 75 anni ha animato   sempre con la solennità e grande sfarzo, veramente un fiore all’occhiello  per tutto il  metapontino – quest’anno si celebra in tono minore con un programma  che praticamente prevede solo riti religiosi. Peccato,  perché  diversamente sarebbe stato  anche un commiato  che avrebbe onorato come si deve i quasi 50 anni  di presenza attiva e lodevole  dei  Padri Maristi a Marconia, ora sono costretti a lasciare. Il programma della festività in onore della Madonna delle Grazie, Patrona del centro pisticcese,  articolato in sei giorni, ha avuto inizio martedì 8 settembre e terminerà domenica  13. Tutti i giorni, sempre con la statua della Vergine  presente, la celebrazione di una santa messa in varie zone dell’abitato: 8 settembre in via Curiel, 9 settembre in via Pordenone, 10 settembre in Largo della Visitazione e nella stessa serata nella chiesa di S.Giovanni Bosco,   l’adorazione eucaristica animata dai Giovani dell’Azione Cattolica locale. Per venerdì  11 settembre , santa messa in Corso Italia, quartiere di Portobello e alle 20,30  nella chiesa di S.Giovanni Bosco  la presentazione del nuovo saggio  “ Umile e alta creatura: la vita di Maria nell’arte” di P. Gianni Colosio.  Mercoledì 9 settembre invece, una interessante serata sempre nella chiesa S.giovanni Bosco,con la presentazione dell’interessante “Storia  delle feste patronali di Marconia e Tinchi”,  un’opera preziosa a cura dello storico professor Giuseppe Coniglio. Nel pomeriggio di sabato  12 settembre, la processione della Madonna delle Grazie  attraverso le principali vie di Marconia  e zone limitrofe  con corteo di auto e moto e successiva benedizione della città. Domenica 13 settembre la giornata clou. Alle  10,30 santa messa in chiesa S. Giovanni Bosco. Alle 18,30, sul sagrato del tempio, il “Premio alla solidarietà” a cura dell’Associazione Agata – Volontari contro il Cancro.  Chiuderà la serata una santa messa solenne  ( 19,30) presieduta dall’Arcivescovo Monsignor  Antonio Giuseppe Caiazzo. Il tutto si svolgerà nel pieno rispetto delle regole imposte dalla emergenza sanitaria. Quest’anno purtroppo deve andare così. Ovviamente ci mancheranno tante cose che durante questa festa ci hanno sempre accompagnato, come il Carro Trionfale, le  sfarzose luminarie, le bande, i fuochi pirotecnici, i cantanti e orchestre che praticamente chiudevano l’evento. Ma soprattutto mancherà  quella  atmosfera sempre straordinaria che solitamente  accompagnava  lo svolgimento di questo  sentito, grande evento del metapontino.

MICHELE SELVAGGI

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