COMPIE 72 ANNI LA FESTA PATRONALE DI MARCONIA

LA PRIMA RISALE AL 19 SETTEMBRE 1948

MARCONIA- Nell’ambito delle Feste Patronali di Marconia 2020 si terrà nella Chiesa di S. Giovanni Bosco, mercoledi 9 settembre, un incontro con il prof. Giuseppe Coniglio sul tema “La Storia delle Feste Patronali di Marconia e Tinchi” in cui saranno presentati aspetti inediti di storia religiosa. Settantadue anni di fede e devozione per la patrona Madonna delle Grazie, sua patrona. La prima ricorrenza si svolse il 19 settembre 1948, con grande partecipazione di popolo, grazie all’impegno di un comitato, di cui facevano parte Pietro Gatto e Vito Carbone, che commissionarono allo scultore tedesco Mussner la statua della Vergine. Il comune di Pisticci offrì un contributo straordinario di lire 50 mila per dare agli abitanti di Marconia “…tutti gli aiuti morali e materiali possibili per lo sviluppo dell’importante borgata”. La prima processione si svolse con partenza dalla cappella provvisoria situata in un locale sotto la torre della piazza. Il servizio religioso fu svolto da don Mimì Di Giulio e con servizio d’ordine degli agenti della polizia di Stato e Carabinieri di Pisticci e di alcuni militari del contingente americano ancora di stanza a Marconia dopo la chiusura del Centro Smistamento Profughi. Il corteo, che si snodò anche per le vie rurali, era preceduta da una lunga fila di giovinette con il capo velato e accompagnata dalla banda musicale di Pisticci. I fondi per la ricorrenza furono raccolti anche nelle campagne e molti fedeli offrirono il loro contributo nonostante le ristrettezze economiche del dopoguerra. L’amministrazione comunale diede il proprio consenso per l’istituzione di una fiera annuale di bestiame e prodotti vari da tenersi nei giorni 14 e 15 settembre. In seguito la ricorrenza patronale si svolse puntualmente ogni 19 settembre e il comune di Pisticci non fece mai mancare il suo contributo economico (in media 20 mila lire). In seguito la festività fu anticipata all’8 settembre, con la novità dell’esibizione anche a Pisticci di una piccola banda musicale, alla vigilia, per la raccolta questua. Per qualche anno le Feste si sono svolte nella prima settimana di agosto, in maniera molto solenne, con processione del carro trionfale, luminarie e fuochi pirotecnici, precedute da manifestazioni e rassegne artistiche, teatrali e sportive. Il problema più importante per Marconia è stato sempre quello di dotarsi di una chiesa parrocchiale in grado di soddisfare le esigenze spirituali di una comunità in costante crescita. Anticamente Marconia non disponeva di chiese e cappelle e solo in qualche importante ricorrenza, l’arciprete di Pisticci inviava un sacerdote per officiare messa, di solito ad Accio Soprano, presso la Cappella rurale di S. Maria del Carmine, o in quella di S. Vito. Altro importante luogo di culto era la Cappella di Centro Agricolo realizzata dai confinati politici. Il 20 ottobre 1948, il comune deliberò la concessione in perpetuo di quattro ettari di terreno demaniale per il costituendo Beneficio della Parrocchia di Bosco Salice, su richiesta dell’arcivescovo di Matera, ma la comunità doveva attendere ancora un decennio per vedere realizzata l’opera. Dopo la breve reggenza a Centro Agricolo e Marconia del sac. don Felice Tamborrino, mons. Vincenzo Cavalla nominò “cappellano della Colonia” don Amedeo Forte. Sorretto da grande fervore e spirito di iniziativa, don Amedeo profuse tutte le energie per dotare il luogo di una parrocchia, avviando una campagna di sensibilizzazione, che coinvolse istituzioni, famiglie e privati cittadini. Anticipando i tempi, il 1° gennaio 1955, il parroco annunciò ufficialmente che era stata istituita la parrocchia di Marconia, dedicata a San Giovanni Bosco con i fondi del Ministero dei Lavori Pubblici, (progetto dell’arch. Masciandaro, impresa edile Bruno). La costruzione della Chiesa fu avviata il 7 aprile e, nell’attesa che fosse ultimata (30 maggio 1958) la sede provvisoria fu ubicata presso la cappella di Centro Agricolo. A Marconia, intanto, a seguito delle dimissioni presentate da don Amedeo Forte, il 1° gennaio 1967 l’arcivescovo nominò titolare il giovane sacerdote don Pierino Tamburrano. Subito dopo, l’arrivo di P. Sabino e dei Padri Maristi. Primo padre Marista di Marconia fu Mauro Filippucci proveniente da Roma, che diede forte impulso all’Azione Cattolica. Il 15 luglio 1973, poi, fu consacrata anche la Chiesa della Madonna del Carmine a Tinchi dall’Arcivescovo di Matera.

GIUSEPPE CONIGLIO

Commenta per primo

Commenta

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*