LA NOSTRA STORIA. PIAZZA LA SALSA ESISTE GRAZIE AL….TERREMOTO 1980 E A….TOTO COTUGNO

Pisticci. La nostra storia questa volta si sofferma su Piazza La Salsa, che  solo qualche sera fa è stata  protagonista  di una indimenticabile evento con il protettore  S. Rocco, illustre ospite,  festeggiato e onorato  nel suo giorno ( 16 agosto), con una solenne cerimonia  seguita alla grande dal suo popolo di fedeli che lo ama e lo rispetta.  Quella struttura, vogliamo ricordare, esiste forse per caso. Il nostro riferimento ci riporta indietro di 40 anni, proprio quando inizia la sua storia che ci sforzeremo di ricostruire al meglio possibile, grazie a notizie e ricordi dell’epoca. Il tutto parte da quella tragica sera del 23 novembre 1980, alle ore 19,35, quando un terribile terremoto colpisce il meridione d’Italia e in particolar modo la Basilicata e l’ Irpinia. La nostra città e quasi tutto il territorio, non sono risparmiati, colpiti in modo serio, per fortuna senza registrare  vittime. Tra gli edifici danneggiati, l’antico, storico Palazzo Durante in piazza S. Rocco, che, purtroppo non può essere salvato e verrà in seguito demolito per essere poi ricostruito dall’Amministrazione comunale, su progetto degli architetti  Franco Colacicco e Antonietta Cirigliano, come futura sede dell’Ufficio delle Entrate  e, chissà,   forse come sede della Caserma dell’Arma della nostra città. Proprio in quell’edificio, ricordiamo,  era ubicato uno storico rinomato bar, quello dei fratelli Nicola, Tonino e Armando Colacicco. Attività  commerciale costretta ad  abbandonare il palazzo pericolante  e che comunque, nonostante tutto, doveva andare avanti e i gestori pensarono così alla creazione provvisoria, nella stessa piazza, di un container  come nuova sede dell’esercizio.  Era il 1982 e si avvicinavano le festività  in onore di San Rocco, il cui presidente  Ninuccio Barbalinardo ( Presidente onorario era l’ing. Michele Leone), tra i cantanti da scegliere per esibirsi in piazza S.Rocco la sera del 18 agosto, aveva scritturato  uno che all’epoca andava per la maggiore, Toto Cotugno. Ci si accorse però della difficoltà per svolgere l’evento, proprio perché  la piazza era solo in parte disponibile per la presenza di quel container, atteso che occorreva fare i conti con un  avvenimento di grande portata, parecchio sentito dalla cittadinanza, e quindi con la partecipazione di migliaia di persone. Nacque così l’idea di  intervenire sull’area del Fosso La Salsa dl rione di Dirupo, che a tempo di record fu trasformato in una capiente piazza, addirittura con la formazione di gradoni dove poter sedere. Il tutto fu realizzato di concerto tra l’Amministrazione comunale guidata all’epoca da Nino Michetti e l’Ufficio del Genio Civile di Matera il cui dirigente, responsabile dei Lavori Pubblici era proprio l’Ing. Michele Leone. I lavori furono affidati alla impresa Bavila di Policoro che li portò a termine nei tempi stabiliti, sotto la direzione tecnica dello stesso ing, Leone. Toto Cotugno così, potè esibirsi  in una  “straordinaria piazza con anfiteatro naturale “ , come lo stesso sottolineò  davanti al grande pubblico di quella indimenticabile serata. Successivamente, a cavallo tra l’Amministrazione di Pasquale Bellitti e quella di Michele Leone,  la piazza fu completata con altre opere strutturali ( progetto architetti fratelli Perrone)  tra cui la realizzazione di un grande palco fisso, dove poi si sono esibiti i più grandi cantanti e orchestre italiane e dove hanno trovato spazio altre importanti manifestazioni tra cui le spassosissime commedie di Camilla Cisterna, gli spettacoli di Angelo Vigoriti e del Gruppo Folk La Pacchianella, solo per citarne alcuni. Gli stessi lavori, ricordiamo, comprendevano anche la migliore regimentazione delle acque del Fosso Lasalsa e, quelli più importanti,  per la eliminazione di maleodoranti miasmi  che, purtroppo, la stessa piazza aveva sofferto per anni. Lo stesso spazio, successivamente  cambiò denominazione trasformandosi in Piazza  “Johnny Lombardi” ( da una idea del prof. Giovanni Giannone ex sindaco di Pisticci ed allora amministratore),  in ricordo di un impresario di origine  pisticcese che  aveva fatto grande fortuna in Canadà. Questa è la storia ( perdonate qualche imperfezione parlando di un’opera iniziata 40 anni fa) di Piazza La Salsa, dai più,  così ancora chiamata, tra  i fiori all’occhiello della nostra città, ammirata da turisti di tutto il mondo, tra le strutture più belle, moderne  e maestose del metapontino e basso materano.Non dimentichiamo però, che per tutto questo, occorre anche dire grazie al …..terremoto 1980 e a……  Toto Cotugno.  MICHELE SELVAGGI 

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