“Una boccata d’arte” inaugurerà il 13 settembre a Pisticci.

Il borgo di Pisticci è stato scelto per rappresentare la regione in questa prima edizione dell’iniziativa promossa da Fondazione Elpis e Galleria Continua, che mira promuovere un turismo di prossimità verso gli appassionati d’arte.

BASILICATA

Sabrina Mezzaqui

Toccacieloscolora

2020, serigrafia su tessuto, 20 × 20 cm cad., un migliaio di bandierine.

Inaugurazione 13 settembre 2020, h. 16

Chiesa Madre, Parrocchia dei SS Pietro e Paolo, Piazza XI Febbraio, 75015, Pisticci (MT)

In un momento storico in cui siamo bersagliati da messaggi di allarme e urgenza, l’opera di Sabrina Mezzaqui mira a spargere delicatamente nell’aria pensieri sulla lentezza, sulla cura, sull’attenzione. Le bandiere tibetane sono piccoli triangoli di stoffa colorata (bianca, gialla, rossa, verde, azzurra) legati tra loro. Vengono appese sulla cima delle montagne o sui tetti dei templi, e riportano preghiere e immagini stampate che benedicono la vita e l’universo. L’opera consiste di un migliaio di bandierine colorate e serigrafate con 33 estratti da poesie amate. Le bandiere sono appese a Pisticci, nel rione di Terravecchia, nel punto più alto del borgo, vicino al castello. L’opera si compie sfilacciandosi nel vento, disfacendosi nella pioggia, scolorendo al sole. Le frasi sono raccolte e cucite in un libro di stoffa consultabile presso la biblioteca comunale. 

“Spargere delicatamente nell’aria pensieri sulla lentezza, sulla cura, sull’attenzione, sussurri dalle poesie amate… L’opera si compie sfilacciandosi nel vento, disfacendosi nella pioggia, scolorendo al sole.” – Sabrina Mezzaqui

#unaboccatadarte #bapisticci20 #Toccacieloscolora

Pisticci

Le origini di Pisticci sono antichissime: le prime testimonianze di insediamenti da parte degli Enotri datano al X secolo a.C., mentre la tradizione fa risalire alla colonizzazione greca il nome di Pistoikos come “luogo fedele”. Con la dominazione romana Pisticci divenne un importante centro agricolo e nell’anno Mille registrò la presenza dei Normanni che ne costituirono il feudo; i Benedettini fondarono il cenobio di Santa Maria del Casale su un antico insediamento basiliano, oggi visitabile. Nel 1688 una devastante frana modificò l’assetto territoriale del paese, dando vita a un nuovo Rione, il “Dirupo”, sorto dalle macerie del tragico avvenimento e oggi riconosciuto tra le “100 meraviglie d’Italia”.

Il territorio, ampiamente diversificato ed eterogeneo, abbraccia le zone collinari del centro storico, quelle della Valbasento, e le zone pianeggianti che, dalla frazione di Marconia, giungono fino al mare. Sugli oltre sette chilometri di costa si è sviluppato un notevole turismo balneare e costiero, incentivato dalle spiagge incontaminate e dalla folta pineta demaniale.

Suggestivo il paesaggio dei Calanchi che circonda l’intero centro storico di Pisticci, spettacolo unico e forte polo di attrazione turistica per i suoi paesaggi lunari frutto dell’erosione dell’argilla che, nei secoli, ha interessato tali aree.

comunedipisticci.it

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Sabrina Mezzaqui   

(Bologna, 1964)

Sabrina Mezzaqui vive e lavora a Marzabotto, in provincia di Bologna. Si è diplomata presso l’Istituto Statale d’Arte di Bologna nel 1985 e presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1993.

Molti dei suoi lavori sono concepiti come una materializzazione dello scorrere del tempo e mettono in gioco il senso del fare manuale nella ripetizione per ore e ore di gesti minuti (infilare perline, ritagliare, piegare, disegnare piccoli motivi). Nelle sue opere compare spesso la scrittura (brevi testi, memorie, riferimenti letterari, libri rimaneggiati) e i video raccontano di tempi lenti, registrando variazioni di luce o semplici fenomeni naturali come il pulviscolo nei pressi di una finestra socchiusa, il riverbero del sole sulle onde o la neve che cade. Negli ultimi anni ha sperimentato modalità di lavoro condiviso (Tavolo di Lavoro di Marzabotto, Parma, San Gimignano, Cesena, Maccastorna).

Lavora con la Galleria Massimo Minini di Brescia (“Messaggi inviati”, 1999; “Il pomeriggio è troppo azzurro”, 2001; “Quando le parole atterrano”, 2006; “Giocatori di perle”, 2010; “I quaderni di Adriano”, 2016) e con la Galleria Continua di San Gimignano (“Carezze”, 2001; “Ecco adesso”, 2004; “Sottolineature”, 2005; “Mettere a dimora”, 2008; “ciò che la primavera fa con i ciliegi”, 2011; “La saggezza della neve”, 2014; “Autobiografia del rosso”, 2017).

Il suo lavoro è stato esposto in spazi pubblici in Italia e all’estero, tra cui MAR, Ravenna, 2018; Palazzo da Mosto – Fondazione Palazzo Magnani, Reggio Emilia, 2018; Pilotta – Galleria Nazionale, Parma, 2014; Bengal Art Lounge, Dhaka, 2012; Museo Civico d’Arte, Modena, 2010; Istituto Italiano di Cultura – MOCA, Buenos Aires, 2009; Musée d’art moderne et contemporain, Saint-Etienne, 2009; GAM, Torino, 2006; La Triennale di Milano, 2016; MAXXI, Roma, 2007; Castel Sant’Elmo, Napoli, 2007; One Severn Street, Birmingham, 2005; Raid Projects Gallery, Los Angeles, 2005; Palazzo delle Papesse, Siena, 2003; Museion, Bolzano, 2003; MAMbo, Bologna, 2003; INOVA, Milwaukee, 2002; MoMA PS1, New York, 1999. 

sabrinamezzaqui.it

IG #sabrinamezzaqui

I BORGHI E GLI ARTISTI DI UNA BOCCATA D’ARTE 2020

  • In Abruzzo nel borgo di Santo Stefano di Sessanio, in provincia dell’Aquila, gli artisti Antonello Ghezzi (Nadia Antonello, Cittadella, 1985 e Paolo Ghezzi, Bologna, 1980)   
  • In Basilicata nel borgo di Pisticci, in provincia di Matera, l’artista Sabrina Mezzaqui (Bologna, 1964).
  • In Calabria nel borgo di Soverato Vecchia, in provincia di Catanzaro, l’artista Matteo Nasini (Roma, 1976).            
  • In Campania nel borgo di Sant’Agata de’ Goti, in provincia di Benevento, gli artisti Ornaghi & Prestinari (Valentina Ornaghi, Milano, 1986 e Claudio Prestinari, Milano, 1984).      
  • In Emilia-Romagna a Montovolo nel borgo di Grizzana Morandi, in provincia di Bologna, l’artista Massimo Uberti (Brescia, 1966).           
  • In Friuli-Venezia Giulia nel borgo di Sutrio, in provincia di Udine, l’artista Sabrina Melis (Milano, 1986).
  • In Lazio nel borgo di Ronciglione, in provincia di Viterbo, l’artista Marta Spagnoli (Verona, 1994).
  • In Liguria nel borgo di Cervo, in provincia di Imperia, l’artista Elena Mazzi (Reggio Emilia, 1984).
  • In Lombardia nel borgo di Castellaro Lagusello, in provincia di Mantova, l’artista Clarissa Baldassarri (Civitanova Marche, 1994).
  • Nelle Marche nel borgo di Acquaviva Picena, in provincia di Ascoli Piceno, l’artista Matteo Fato (Pescara, 1979).  
  • In Molise nel borgo di Sepino, in provincia di Campobasso, l’artista Francesco Pozzato (Vicenza, 1992).
  • In Piemonte nel borgo di Orta San Giulio, in provincia di Novara, l’artista Paolo Brambilla (Lecco, 1990).
  • In Puglia nel borgo di Presicce – Acquarica, in provincia di Lecce, l’artista Claudia Losi (Piacenza, 1971).
  • In Sardegna nel borgo di San Pantaleo, in provincia di Sassari, l’artista Giovanni Ozzola (Firenze, 1982).
  • In Sicilia nel borgo di Ferla, in provincia di Siracusa, gli artisti Marta De Pascalis (Roma, 1987) e Filippo Vogliazzo (Milano, 1987).
  • In Toscana nel borgo di Volterra, in provincia di Pisa, l’artista Marinella Senatore (Cava de’ Tirreni, 1977).
  • In Trentino-Alto Adige nel borgo di Mezzano, in provincia di Trento, l’artista Luca Pozzi (Milano, 1983).
  • In Umbria nel borgo di Massa Martana, in provincia di Perugia, l’artista Arcangelo Sassolino (Montecchio Maggiore, 1967).
  • In Valle d’Aosta nel borgo di Avise, in provincia di Aosta, l’artista Alice Visentin (Torino, 1993).
  • In Veneto nel borgo di Mel a Borgo Valbelluna, in provincia di Belluno, l’artista Bekhbaatar Enkhtur (Ulaanbaatar, Mongolia, 1994).

Una boccata d’arte

20 artisti, 20 borghi, 20 regioni

Inaugurazioni 11–13 settembre 2020 in tutte le regioni d’Italia

fino all’11 ottobre 2020

www.unaboccatadarte.it

info@unaboccatadarte.it

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Contatto per la stampa:

E. press@unaboccatadarte.it

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