Pisticci. Depuratore. Di Benedetto replica a Di Trani

Apprendo da Facebook,
caro ex Sindaco Di Trani che continui imperterrito nella deplorevole abitudine di rivolgerti in maniera sprezzante nei riguardi di chi, manifestando un minimo di civile indignazione con modi e maniere urbane, dissente dal tuo pensiero.
Non mi sorprende, invece, il fatto che tu abbia perso la memoria. Purtroppo l’età avanza per tutti, anche per i medici, visto che hai raggiunto la bella età di 70 anni, in cui, di solito, si è in pensione, a disposizione della famiglia e dei nipotini con i quali, solitamente ci si intrattiene in attività ludiche e ricreative.
Desidero quindi, maieuticamente aiutarti, per una semplice esigenza di giustizia e verità, a far emergere dalla tua mente qualche ricordo che attiene tempo, luogo e ragione del nostro incontro. Hai detto che con il sottoscritto, Francesco Di Benedetto, non hai mai scambiato alcuna opinione. Che mi conosci solo di vista. Devo quindi pensare che hai rimosso dai tuoi ricordi la visita fatta alla mia Azienda, nel Comparto “C” della Val Basento, all’inizio del 2016?
In quella occasione, tra l’altro molto ricca di argomenti affrontati, ti manifestai tutto il mio dissenso relativamente alla opportunità di allocare il depuratore in località “Madonna delle Grazie”, tanto a motivo della poca distanza dal centro urbano, che rischiava di essere inondato dai miasmi mefitici, che spesso caratterizzano il funzionamento di questi impianti, quanto dall’evidente inopportunità di realizzare un’opera di diversi milioni di euro in una zona assoggettata a forte rischio idrogeologico. Ricordi?
Sono perfettamente consapevole del fatto che a Pisticci i reflui fognari, smaltiti attraverso scarichi che drenano nei canali calanchivi naturali, sia nel versante urbano nord – ovest, che nel versante sud – est, avrebbero bisogno di un adeguato trattamento, ma non mi sembra ragionevole risolvere un problema creandone uno di gran lunga superiore.
Quello che è assolutamente importante chiarire è che, l’urgenza di intercettare i reflui fognari attuali, più che rispondere ad esigenze di natura igienico – sanitaria, visto che da sempre riversano il proprio contenuto nei canali naturali senza che ciò abbia mai creato problema sanitario alcuno, risponde soprattutto ad esigenze legate alla tenuta della stabilità e della integrità stratigrafica dell’abitato, perennemente esposto al dissesto idrogeologico ed ai devastanti eventi franosi.
Infatti se detti scarichi naturali, che ricordiamo sono in n. di 8, localizzati lungo l’intero perimetro del Paese, non costituissero un serio pericolo per la tenuta della stabilità del medesimo, a motivo dell’azione erosiva che esercitano sulla sua stratigrafia regressiva, esponendolo, quindi, al pericolo delle così dette frane per “scivolamento rotazionale”, delle quali un esempio ne è la frana dell’autunno del 1976 del rione Croci, le motivazioni di ordine igienico – sanitarie, sottostanti la necessità di realizzare un depuratore per intercettarli, diventerebbero secondarie, ovvero necessarie, ma non prioritarie.
Caro Di Trani, contrariamente a ciò che tu pensi, Pisticci si trasformerebbe in una sorta di cloaca a cielo aperto solo se venisse realizzato il depuratore che tu e la tua amministrazione avete dissennatamente approvato, decidendo di allocarlo in località Madonna delle Grazie, a poche centinaia di metri da Pisticci Paese.
Proviamo, rispetto alla situazione attuale, nella quale non vi sono miasmi maleodoranti di provenienza fognaria, per un attimo, ad immaginare cosa accadrebbe a tutto il Paese, a seguito dell’accumulazione nella vasca di depurazione del costruendo depuratore di Madonna delle Grazie, di una massa maleodorante di liquami fognari pari a circa 3.500 Mc al giorno, ovvero pari al carico idraulico che Pisticci produce giornalmente. In questa situazione il nostro bel Paese con tutti i suoi abitanti, piomberebbe, ipso facto, suo malgrado, nel più duro dei gironi infernali di Dantesca memoria.
La tua amministrazione, dimostrando ignoranza e superficialità, con l’approvazione della delibera n. 46 del 12 dicembre 2015 e n. 19 del 18 marzo 2016, HA CONDANNATO PISTICCI PAESE A MORTE SICURA!
Pertanto, il locale circolo di Fratelli d’Italia ha deciso di promuovere una PETIZIONE POPOLARE con la quale chiede all’attuale amministrazione Comunale l’annullamento delle anzidette delibere e, conseguentemente, l’annullamento del progetto di realizzazione del depuratore in località Madonna delle Grazie.
Ritengo che l’Amministratore pubblico di fronte alla possibilità di spendere risorse economiche, mai debba farsi prendere dalla frenesia della spesa a tutti i costi, ma debba chiedersi innanzi tutto come allocare al meglio dette risorse, resistendo al malcostume amministrativo, che spesso antepone gli interessi materiali dei progettisti delle opere, agli interessi dei cittadini, che ai fondi destinati a queste opere hanno contribuito pagando tasse e imposte.
Perché quindi non pensare di realizzare al posto del depuratore anzidetto, una rete di adduttori capaci di intercettare gli scarichi fognari e di convogliarli nella zona industriale della val Basento e quindi nel depuratore in uso presso Tecnoparco? In questa maniera risolveremmo anche il problema della depurazione dei reflui fognari della frazione di Pisticci Scalo, che verrebbero adeguatamente intercettati ed inviati al depuratore di Tecnoparco e non più scaricati direttamente nel Basento.
Solo così potremmo risolvere tanto il problema dei reflui fognari di Pisticci paese, quanto quello di Pisticci Scalo, ponendo, nel contempo, una importante infrastruttura a servizio del territorio comunale, affrancandola del tutto o in parte dall’obbligo di importare reflui da altre Regioni per ovvi motivi di tenuta del proprio conto economico e del livello occupazionale, che con circa 100 dipendenti, rappresenta una realtà produttiva di tutto rispetto.
Ma, caro Di Trani, capisco che alle soluzioni che richiedono impegno fisico ed un minimo di capacità intellettuale, spesso la politica improvvisata ed incompetente, decida di scegliere soluzioni demagogiche e strumentali, quelle così dette “di pancia”, che tu conosci molto bene, a motivo dell’uso abbondante che ne hai fatto. Né ti sei risparmiato, né ti risparmi ancora nelle novelle offese e nel disprezzo di tutti coloro che, come me, dicono: – Il re è nudo-.
Quel re nudo, Di Trani, sei tu. E lo dimostri con il risentimento verso coloro che hanno messo in evidenza, condannandoti ad una sorta di contrappasso Dantesco, la irrazionalità della scelta politica della tua amministrazione di allocare in zona dell’abitato, assolutamente erronea, un depuratore che non avrebbe risolto neanche tutti i problemi della depurazione dei liquami del Comune, visto che comunque i reflui di Pisticci Scalo sarebbero rimasti esclusi. Cosa dire poi, dello sperpero di danaro pubblico relativo alla realizzazione di tale opera? Un cittadino qualsiasi dotato di un minimo di buon senso di fronte alla constatazione che nella zona industriale di Pisticci Scalo, presso Tecnoparco Val Basento, opera un depuratore di reflui, avente una capacità depurativa equivalente di 100 mila abitanti al giorno, direbbe no ad un nuovo depuratore a Pisticci paese e darebbe sicuramente il proprio consenso al progetto che vede la realizzazione di una condotta capace di convogliare i reflui nel depuratore di Tecnoparco.
Desidero ricordare che i depuratori biologici sono delle vere e proprie macchine viventi in cui l’attività fermentativa dei microbi, che è l’aspetto fondamentale ai fini della depurazione dei reflui, è un processo estremamente delicato che pertanto richiede precise professionalità, come quelle presenti ormai da anni presso Tecnoparco.
L’onestà intellettuale, caro Di Trani, richiede sempre la verità e dissente fortemente dalle mistificazioni. Tu affermi che le mie argomentazioni non sono credibili nel momento in cui, piuttosto che preferire un depuratore distante diverse centinaia di metri da Pisticci centro, ne preferisco uno, quello di Pisticci Scalo, che dista, come tu dici, poche decine di metri dal quartiere residenziale, quasi a volerlo trasformare nella sentina di tutti i miasmi.
Dimentichi però, che in questi ultimi anni, grazie anche alla vertenza ambientale promossa dai cittadini di Pisticci Scalo, la Tecnoparco Valbasento oltre a dotarsi di adeguate professional expertise ha effettuato importanti investimenti sugli asset produttivi, sicché oggi si può senza dubbio affermare che rappresenti una importante risorsa per lo sviluppo del territorio, alla quale riteniamo sia possibile conferire tutti i reflui di Pisticci centro e di Pisticci Scalo, senza alcun problema, con ovvio risparmio di danaro pubblico, rispetto al disegno di realizzare un nuovo ed inutile depuratore in località Madonna delle Grazie del costo di 6 milioni di euro, impedendo così, l’ennesima cementificazione di una zona ad alto contenuto paesaggistico, qual è la Valle del Cavone.
In ultimo, ho il dovere di precisare che contrariamente a quanto da te, caro Di Trani, sarcasticamente sostenuto, non sono né un nuovo paladino dell’ambiente, né persona abituata a dormire tranquillamente, né avventuriero, nè parolaio.
Sono un cittadino di Pisticci, imprenditore da 30 anni, che pensa di aver dato qualcosa a questo territorio, a differenza di tanti altri, che hanno solo preso, che ha deciso di fare attivamente politica sotto l’egida del partito “Fratelli d’Italia, con il quale, mi dispiace per te e per i tuoi sodali, d’ora in poi, dovrai fare i conti, se ovviamente decidi diabolicamente di perseverare con la tua politica fatta di idee malsane e rovinose.


Francesco Di Benedetto – (Commissario Cittadino di Fratelli d’Italia) –

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