“Periferie: istruzioni per il ri-uso” – Esperienze a confronto.

C:\Users\Dell\AppData\Local\Microsoft\Windows\Temporary Internet Files\Content.Word\locandina la rivoluzione perduta dei poeti.jpg

È il tema dell’incontro-dibattito con la danzatrice Stefania Zepponi, in programma domani, mercoledì 12 agosto 2020, alle ore 20.00, nell’atrio del plesso Padre Abatangelo dell’Istituto Comprensivo “San Giovanni Bosco” di Massafra. 

L’evento culturale è a cura del Teatro delle Forche e dell’associazione culturale “Il Serraglio”, nell’ambito del progetto “Periferie Infinite. Dalle periferie locali alle periferie mondiali” – sostenuto attraverso l’avviso pubblico “Periferie al centro”, intervento di inclusione culturale e sociale della Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale e Assessorato al  Bilancio e programmazione unitaria, Politiche Giovanili, Sport per tutti, coordinato dal Teatro Pubblico Pugliese – e tra gli appuntamenti del cartellone estivo del Comune di Massafra.

Dialogherà con lei la dott.ssa Arianna Gravina, bibliotecaria. Alla tavola rotonda parteciperà anche il consigliere del Comune di Massafra delegato alla Biblioteca Graziana Castellano. 

Stefania Zepponi, anconetana, segue la danza da sempre, prima come allieva, poi come danzatrice, coreografa e insegnante, studiando e approfondendo il lavoro con coreografi italiani e internazionali. Ha lavorato presso il Teatro del Canguro, Teatro Stabile per l’Innovazione e la Gioventù. Ha fondato la compagnia Cast Quinto Piano e il Gruppo Issù, formazioni di danza del territorio marchigiano. Ha collaborato con la cooperativa “Ponte tra Cul-ture” e con l’associazione “Malte” in progetti di teatro interculturale. Insegna in varie scuole di danza ed è docente nelle scuole e istituti comprensivi di Ancona tramite il Progetto Teatro Educazione sostenuto dal Comune di Ancona. È direttore artistico dell’associazione Hexperimenta, con la quale porta avanti progetti sia in ambito formativo che performativo legati alla danza contemporanea. Dal 2016 è legale rappresentante della Casa delle Culture di Ancona, un’associazione di secondo livello che raggruppa 15 associazioni del territorio attive sia in ambito culturale che in ambito sociale. 

La Casa delle Culture di Ancona gestisce dal 2017 gli spazi ristrutturati della cella frigorifera dell’ex Mattatoio Comunale. Ospita al suo interno una Biblioteca appoggiata al Polo Bibliotecario Nazionale con oltre 6000 volumi. La biblioteca è anche il core dell’associazione, uno spazio neutro ma non neutrale, un attivatore di sinergie con il territorio e di processi di welfare di comunità. Dalla biblioteca infatti intesa sempre più come uno spazio ibrido, si diramano tutta una serie di servizi e di attività che si rivolgono al quartiere e alla città tutta: incontri, laboratori, presentazioni di libri, corsi di formazione e mostre.

La partecipazione all’iniziativa è libera. Posti limitati nel rispetto della normativa volta al contrasto della diffusione del contagio da Covid-19.

Commenta per primo

Commenta

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*