Padre e figlio ringraziano la Polizia per aver fatto arrivare in tempo un farmaco necessario e urgente

Un padre è assai preoccupato perché suo figlio ha urgente bisogno di un farmaco che è stato ordinato da giorni ma da Varese, dove viene prodotto, non arriva e decide di chiedere aiuto alla Polizia. 

Così il signor Francesco (nome di fantasia) chiama il 113 e spiega all’operatore, che si è accorto dell’angoscia che traspare dalla voce e gli dà ascolto, che si tratta di un farmaco raro oltreché costoso di cui il figlio, ormai adulto, ha bisogno di assumere sin dalla nascita quotidianamente, per via di una malattia del metabolismo, senza del quale andrebbe incontro a gravi conseguenze per la salute.

Purtroppo, anche per cause riconducibili all’attuale emergenza Covid-19, il farmaco non arriva alla farmacia dove è stato ordinato e già martedì 21 finirà l’ultima dose rimasta, tra l’altro inferiore al dosaggio prescritto dal medico.

La vicenda è stata presa a cuore e seguita direttamente dal dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura Gianni Albano.

Quando la mattina di martedì 21, il povero padre, recatosi per l’ennesima volta in farmacia, si è sentito nuovamente ripetere che il sospirato farmaco non era ancora arrivato, senza peraltro alcuna certezza di una prossima data a brevissimo termine, l’Ufficio ha deciso di prendere l’iniziativa.

Dopo un breve colloquio informativo con il farmacista, il Vice Questore Gianni Albano ha contattato telefonicamente i responsabili della ditta fornitrice di Varese a cui ha rappresentato la situazione di particolare necessità e urgenza in cui versa il giovane materano.

Grazie a questo intervento e alla sensibilità mostrata dallo staff della ditta, il farmaco è stato finalmente reperito e spedito con corriere espresso e alle 3 e mezzo di questa mattina è stato recapitato direttamente all’abitazione del Signor Eustachio.

Potete immaginare la gioia del padre e del figlio: quest’ultimo ha potuto così proseguire, senza conseguenze, quella terapia indispensabile per la cura della malattia di cui soffre.

Naturalmente il primo pensiero del Signor Francesco è stato quello di avvisare la Polizia della bella notizia per esprimere tutta la sua gioia e gratitudine, prima con una telefonata nella stessa notte e poi durante un cordiale incontro con gli operatori della Squadra Volanti, felici anche loro per il lieto fine della vicenda.

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