Sette milioni di italiani fanno uso quotidiano di psicofarmaci, cinque milioni si drogano, quattro milioni assumono sonniferi.

I numeri parlano chiaro. L’Italia si trova a fare i conti con un malessere profondo, che interessa sempre più persone di tutte le età. L’animo umano è afflitto da un turbamento che lentamente si è trasformato nel sottofondo nevrotico di unn’intera società. La preoccupazione, l’ansia, la mancanza di desideri e di volontà sono diventati un’abitudine, non un’eccezione. Troppo spesso i sogni muoiono prima di nascere e la “dura realtà” diventa l’unica alternativa possibile per chi ha accettato l’idea che “tanto il mondo non si cambia”. Una convizione che crea i suoi effetti nella vita dei singoli e, per riflesso, nella società. Se da tempo abbiamo la sensazione che il “sistema” sia inadeguato o in certi casi aberrato cosa stiamo facendo davvero per cambiarlo? E soprattutto, chi è il “sistema”? Ciascuno di noi lo è. Senza questa assunzione di responsabilità il xambiamento che tutti invochiamo è solo un’illusione. La democrazia è in crisi, perchè ormai da tempo accettiamo che popolo e potere siano solo parole. La politica è debole perchè, orfana delle ideologie del passato, non trova nel presente la forza di fecondare il futuro. Le religioni, strette nelle loro contraddizioni, faticano sempre di più a nutrire lo spirito.Ogni punto di riferimento personale e sociale sembra in bilico tra la nostalgia di un mondo che non c’è più e un nuovo che stenta a nascere. Eppure, mai come adesso ciascuno di noi può fare un passo decisivo verso il futuro. C’è solo un ostacola da superare: la paura di scoprirsi diversi. Ti senti pronto?Tutto dipende da te#ArmandoSiri

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