Pisticci: ridare all’Istituzione Comunale la dignità che la nostra comunità pisticcese merita.

Durante l’ultimo consiglio comunale l’assessore Ambrosini nel suo intervento ha accusato di ” sciacallaggio ” i ricorrenti e di conseguenza il loro difensore che,  con la loro azione, hanno impugnato la delibera di approvazione Tari 2017 successivamente annullata dalla sentenza del TAR poi confermata dal Consiglio di Stato. 

La gravità dell’affermazione dell’assessore non solo lede la dignità e l’onore dei cittadini che hanno fatto valere un proprio diritto, ma evidenzia la mancanza di rispetto nei confronti delle Istituzioni che l’amministratore rappresenta senza dimenticare il ruolo di servitore dello Stato che lo stesso Ambrosini svolge nella sua professione privata. 

Pur apprezzando la posizione del Sindaco che ha ammesso l’errore del suo assessore e si è assunta la responsabilità dell’illegittimità della deliberazione di aumento della Tari per l’anno 2017, i ricorrenti unitamente al loro difensore si vedono costretti a valutare la possibilità di tutelare la propria dignità dinanzi all’autorità giudiziaria. 

I sottoscritti ritengono di dover esprimere pubblicamente le proprie considerazioni sul comportamento dell’assessore Ambrosini avendo lo stesso espresso giudizi di valore durante un’ assise pubblica.

Viviamo in uno Stato di diritto e chi assume una carica pubblica deve dare  esempi positivi alla propria comunità. 

L’assessore Ambrosini, al contrario, con le sue dichiarazioni offensive ha dimostrato scarso senso di responsabilità istituzionale e assoluta inadeguatezza del ruolo politico svolto. 

Chiediamo al Sindaco di adottare i provvedimenti di sua competenza per ridare all’ Istituzione Comunale la dignità che la nostra comunità pisticcese merita.

Giuseppe Miolla

Rocco Caramuscio

Giovanni Mastronardi 

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