Ennesimo esempio del degrado che caratterizza il territorio del comune di Pisticci.

Ai nostri giovani sedicenti amministratori comunali, desidero ricordare che amministrare un comune significa prendere nelle proprie mani il destino di una comunità e gestirlo con la stessa attenzione, con lo stesso amore con il quale ogni buon padre di famiglia cura la propria. Ora, dopo poco più di 4 anni di attività amministrativa, questo paese ha registrato, grazie alla vostra incapacità nel farvi carico del destino della comunità, una tragica involuzione sia sotto il profilo della semplice pratica amministrativa, vedasi vertenza TARI, che sotto l’aspetto della cura del Territorio, vedasi stato di manutenzione generale dell’abitato, vedasi vertenza Sogemont di Pisticci Scalo, vedasi questione smaltimento reflui urbani, stato di manutenzione dei lidi ecc…
L’esperienza di questa Amministrazione comunale dimostra, che la politica, intesa come giusto viatico per ambire alla gestione del bene comune, è esercizio che nulla ha a che fare con l’improvvisazione, ma frutto di conoscenza, esperienza e capacità di farsi carico di quello che i nostri padri definivano,” munus” ovvero il “dovere” verso chi ti ha dato un mandato perché fosse onorevolmente rappresentato e difeso nei propri diritti di cittadino. Voi siete la negazione di tutto questo, sicché vi consiglio, se vi è rimasto un granello di dignità, di DIMETTERVI E DI CHIEDERE SCUSA A TUTTI I CITTADINI CHE AVETE ILLUSO CON IL VOSTRO CANTO DI INFIDE SIRENE.

Francesco Di Benedetto

Commissario cittadino Fratelli d’Italia Pisticci

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