ZES: Il sindaco di Bernalda Domenico Tataranno si dichiara esterrefatto alla lettura delle parole dell’ass. Cupparo

Il sindaco di Bernalda Domenico Tataranno si dichiara esterrefatto alla lettura delle parole dell’ass. Cupparo riguardo all’estensione della ZES sul territorio di Bernalda e Metaponto. Tralasciando per motivi di tempo tutte le battaglie condotte contro il precedente governo regionale (che rimangono comunque cristallizzate nelle numerose note con tanto di date che la scorsa amministrazione mandò a tempo debito ai precedenti governanti e che l’attuale assessore potrà recuperare attraverso i suoi uffici), vale la pena ricordare al sig. Cupparo che, appena insediato per l’attuale mandato, il sindaco Tataranno si recò di persona al Ministero competente per cercare una via da percorrere per inserire a pieno diritto il territorio di Bernalda e Metaponto nei benefici delle ZES. Sempre animato dalla volontà di risolvere la questione, il sindaco decise di contattare l’assessore regionale che, notevolmente risentito per la “lesa maestà” che quella visita al Ministero avrebbe cagionato al suo ramo assessorile, asserì che “solo il governo regionale può modificare le aree da inserire nella ZES”, diffidando Tataranno dal reiterare inutili incontri al Ministero perché se ne sarebbe occupato lui di interloquire con Roma. Ricevute le scuse lo invitò a mandare una dettagliata relazione (di cui si può fornire copia) via email e via pec presso i suoi uffici per valutare la questione.Dopodiché silenzio e buio totale sulla questione.Oggi, a distanza di più di un anno, l’assessore ricompare a Metaponto, senza avvisare il primo cittadino della sua presenza, per pontificare su scelte strategiche prese in autonomia e declamare convinzioni personali come se fossero verità inattaccabili. Evidentemente l’assessore regionale in questione è più incline alle passerelle senza contraddittorio che ai confronti critici con i rappresentanti dei territori. “Il Metapontino deve scegliere se fare industria o turismo” è un’affermazione miope, smentita nei fatti dalle tante realtà turistiche di tutta Italia che riescono a coniugare un ottimo sviluppo industriale ecosostenibile (la famigerata Venezia come la vicina Pisticci) e che dovrebbero essere esempio ed ispirazione per chi pretende di guidare la politica delle attività produttive in Basilicata. Ugualmente singolare è che attacchi su presunte bugie che, invece, dovrebbe documentare e certificare prima di cercare di screditare un sindaco rieletto con il 71% di consensi solo un anno fa. Si auspica che, dopo questo ennesimo scivolone, il nostro assessore regionale si dedichi al suo lavoro, dal quale dipende il futuro della Basilicata, cercando di includere tutte le realtà territoriali e partendo dal confronto costruttivo con i sindaci che di quelle realtà sono legittimi e democratici rappresentanti. Lavori il nostro assessore regionale, perché il territorio lucano aspetta delle risposte concrete, considerando che la campagna elettorale è finita da un pezzo in Regione ed è finita anche a Bernalda, con buona pace di Cupparo che caldeggiava direttamente, pur essendo già l’assessore di tutti, proprio lo scorso maggio, la candidata sindaco che il popolo bernaldese ha bocciato.Lavori duro, prima che quella stessa popolazione bocci il suo operato da assessore regionale. Il sindaco di Bernalda è a sua disposizione per dare una mano al rilancio della locomotiva della Basilicata: il Metapontino.

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