PISTICCI: GRAZIE AL VIRUS IN PIAZZA UMBERTO I° CELEBRATA LA PIU’ BELLA TREDICINA PER S.ANTONIO DA PADOVA

PISTICCI. Chi avrebbe mai immaginato che la  “Tredicina di S.Antonio 2020”, sarebbe stata la più bella che i fedeli pisticcesi potessero ricordare. Mai quell’antico   detto, secondo cui  “ non tutti i mali vengono per nuocere” si è dimostrato così attuale, se solo si pensa alla preoccupazione  della comunità  nell’approssimarsi di una ricorrenza con radici secolari, particolarmente sentita e partecipata dai fedeli pisticcesi del Santo di Padova. Evento che quest’anno, purtroppo, in modo forzoso, si sarebbe celebrato in modo abbastanza anomalo e ridotto, con pochi fedeli in chiesa,  per via della emergenza virus.  Pessimismo e preoccupazioni insieme che non lasciavano ben sperare. Evidentemente però, nessuno aveva fatto i …..conti con i poteri di questo grande Santo che attraverso la sua “forza divina”, ha dato slancio ad idee ed  iniziative parrocchiali, regalandoci così, una specie di miracolo  che ha accompagnato  questa “ 13 giorni ” di fine primavera, che sicuramente farà storia e sarà ricordata a lungo dai fedeli pisticcesi. Un grande spettacolo di popolo che puntualmente si è ripetuto ogni mattina alle ore 9,00. Un appuntamento nella più grande e importante piazza di Pisticci, la Umberto I°, messa a disposizione dall’Amministrazione comunale guidata  Viviana Verri, con celebrazione all’aperto, di quella speciale “ invocazione” al Santo di Padova. Una piacevole novità, in un certo senso, anche spettacolare, mai vista prima e mai immaginata,  che ha appassionato, commosso, e perchè no,  anche entusiasmato, come non mai. Appuntamento che ha trovato il suo clou  venerdì 13, con diverse celebrazioni all’aperto, seguite sempre da tanta gente devota che ha voluto ancora una volta, dimostrare il suo grande amore, rispetto e venerazione per il miracoloso “Santo del pane”.  Grande merito per una perfetta organizzazione, va alla omonima  parrocchia guidata da don Michele Leone, e da chi lo ha coadiuvato per tutto il periodo dedicato all’evento antoniano. Evento, che, ricordiamo,   si è svolto nel massimo ordine e con la presenza e alternanza, ogni giorno,  di altri parroci e sacerdoti delle altre parrocchie di città. Con don Leone, puntualmente presente don Rocco Rosano, già parroco della Chiesa Madre, don Rosario Manco attuale parroco di San Pietro e Paolo, don Antonio Lopatriello, parroco di Craco, don Antonio Di Leo parroco di Cristo Re, don Mattia Albano, parroco di Montalbano Ionico. don  Leonardo Sisto, segretario Curia Vescovile.  Un disguido sull’arrivo delle coroncine d’oro da distribuire, non ha permesso la venuta del Vescovo don Giuseppe Antonio Caiazzo, che aveva programmato la sua presenza per il 12 giugno. La cosa però, è solo rimandata di qualche giorno, come ha comunicato don Michele, che ha pure anticipato importanti novità su quelle che potranno essere le nuove norme sulle celebrazioni delle feste religiose. Ovviamente se ne saprà di più nei prossimi giorni, con un pensiero speciale rivolto alla festività di San Rocco, della Madonna del Carmine di Tinchi e di Madonna delle Grazie di Marconia, rimanendo comunque  consapevoli che la maggior parte delle restrizioni, purtroppo, resteranno ancora in piedi. Per il resto occorre…..accontentarsi e prendere esempio da quello che ci hanno insegnato questi 13 giorni di giugno 2020.

MICHELE SELVAGGI 

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