PISTICCI EMERGENZA CORONAVIRUS: PER 13 GIORNI RITO IN PIAZZA UMBERTO PER S.ANTONIO DA PADOVA

PISTICCI. Da questa mattina, 1° giugno e fino a tutto sabato 13 giugno, lo speciale rito religioso quotidiano, nella grande piazza Umberto I°, in onore di Sant’Antonio da Padova, a cui è intestata la parrocchia guidata da don Michele Leone. Come accade ormai da diversi decenni, questo è il primo dei tredici giorni del mese di giugno dedicati al santo e che, proprio a causa dell’emergenza Covid 19, attesa  la  grande presenza di fedeli  partecipanti e per evitare possibili assembramenti in chiesa, si è pensato bene di  celebrare, per la prima volta all’aperto, grazie anche alla  disponibilità della più grande piazza della città messa a disposizione dall’Amministrazione comunale guidata dal primi cittadino Viviana Verri. Ad un lato della stessa, quello sottostante il palazzo comunale, è stato allestito un altare mobile con a  fianco la statua del santo venerato con qualche centinaio di sedie collocate a distanza su cui hanno preso posto i fedeli partecipanti. La celebrazione, da parte di don Leone assistito per l’occasione da don Rocco Rosano, ora in pensione, già parroco di San Pietro e Paolo e da don Antonio Lopatriello parroco della parrocchia di Craco Peschiera. Durante il rito, il ringraziamento da parte del parroco per la nutrita partecipazione, a testimonianza del grande affetto e venerazione che il popolo pisticcese da sempre nutre per il santo di Padova. Non è mancato un pensiero particolare per chi ha sofferto e chi ancora soffre  a causa del virus, ma anche  per le persone che, sempre per lo stesso motivo, hanno perso la vita, ricordando in modo specifico quel nostro unico compaesano  che, lo scorso mese di aprile, purtroppo, non ce l’ha fatta. La cerimonia, che ha anticipato la celebrazione di una santa messa,   è terminata con la benedizione dei fedeli e della piazza, con l’appuntamento ai giorni seguenti  per portare a compimento un  sacro rito  che quest’anno assume un carattere particolare  e che purtroppo, non potrebbe coincidere con la grande processione che accompagna il santo, attraverso le più importanti vie dell’abitato.

MICHELE SELVAGGI 

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