Pisticcesi, figli di un Dio minore?

In quest’ultimo periodo ed ancor prima che venisse dichiarato il lockdown quale misura atta a contenere la diffusione del Covid-19, più volte ho attraversato lo svincolo di Pozzitello senza mai soffermarmi sulla evidenza che i lavori di rifacimento del medesimo fossero ormai fermi da diversi mesi. 

Ieri pomeriggio, a differenza di altre volte, la mia attenzione si è soffermata sullo scompiglio generato dal forte vento di questi ultimi giorni sull’intero cantiere e mi son chiesto per quali ragioni i lavori fossero fermi. 

Dalla cartellonistica presente sullo scenario ho scoperto che il soggetto committente è la Provincia di Matera, che l’importo del progetto ammonta ad euro 519.948,36 e quello del contratto ad euro 460.703,97, che la ditta esecutrice è la MEDIT Costruzioni Srl di Tursi, che il progettista, direttore dei lavori e responsabile per la sicurezza è l’arch. Pasquale Santarcangelo, che il responsabile del procedimento è il geom. Pietro Rinaldi e che il direttore di cantiere è il geom. Giuseppe D’Alessandro.

Ma la notizia che ritengo di maggiore interesse, a parte le suddette, puramente informative, è quella relativa alla durata contrattualmente prevista per l’esecuzione dei lavori: 180 giorni con inizio in data 11 giugno 2019 e fine in data 11 dicembre 2019.  Sorge, quindi, spontaneo chiedersi, nota la relativa semplicità dell’intervento, cosa non abbia funzionato perché i lavori subissero un ritardo così evidente. 

Certo, non siamo al cospetto del genio militare delle legioni di Giulio Cesare durante la conquista della Gallia, che seppe costruire sul fiume Reno, in soli dieci giorni, un ponte di legno di circa 500 metri di lunghezza per cinque di larghezza, vero capolavoro di ingegneria, come narrato nel IV libro del De Bello Gallico.

Non siamo a Wuhan, metropoli cinese tristemente nota perché epicentro della diffusione del coronavirus, dove, per sopperire alla mancanza di unità di rianimazione, hanno costruito in appena dieci giorni un ospedale da 1000 posti letto.

Non siamo a Genova, dove la Salini Impregilo dopo appena 10 mesi dall’inizio dell’abbattimento delle campate del vecchio ponte Morandi, ha ultimato la sistemazione delle 19 campate del nuovo ponte progettato da Renzo Piano. 

Siamo a Pisticci. 

Siamo figli di un Dio minore?

Siamo per caso in un luogo in cui la giurisdizione dello Stato italiano è sospesa? 

Possiamo pretendere che le opere pubbliche, tra l’altro finanziate con le imposte e le tasse che paghiamo, siano realizzate in tempi ragionevoli?

Possiamo pretendere che da parte delle Amministrazioni territoriali, da parte della Regione, da parte della Provincia, da parte del Comune ci sia la dovuta attenzione e vigilanza affinché le opere pubbliche programmate siano realizzate nei modi e nei tempi previsti? 

Chi tra gli amministratori locali ha avuto modo di interessarsi del problema? 

Attendo risposte.

Dr. Francesco Di Benedetto  (Commissario Cittadino Fratelli d’Italia)

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