Ripartenza, Bardi: serve visione d’insieme su asset produttivi del Paese

Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha partecipato in serata a un forum web organizzato dallo studio ambrosiano Ghedini Longo nel quale, insieme al Presidente della Provincia autonoma di Trento – Maurizio Fugatti, ha fatto una serie di riflessioni sulle azioni politiche necessarie in questa fase per garantire la ripartenza economica dei territori. 
“Il recente decreto del governo Conte- ha detto Bardi – annuncia ma non definisce nel dettaglio molti provvedimenti e non ha una visione d’insieme rispetto agli asset produttivi del Paese. Manca ad esempio una politica di rilancio del turismo che rischia di essere il settore più penalizzato, pur rappresentando il 15 % del Pil nazionale. Il sistema delle Regioni – ha aggiunto Bardi – ha chiesto al Governo di ripartire ma il vero problema è quello di avere line guida univoche e di lasciare alle Regioni l’onere delle decisioni finali. L’autonomia regionale non va messa in discussione e dobbiamo puntare a snellire la macchina dello Stato che continua a costare troppo e non produce gli effetti desiderati. La crisi ha dimostrato che la burocrazia statale ammazza ogni tentativo di ripresa economica. Sburocratizzare, snellire le procedure, mettere al centro dell’azione il cittadino, sono gli obiettivi del nostro governo di centrodestra per la Basilicata. Bisogna rafforzare il sistema delle autonomie – ha detto ancora il Presidente Bardi – e sono favorevole ad una macroregione che dia più peso politico ed economico all’intero Mezzogiorno. I sistemi sanitari regionali differenziati – ha osservato – sono frutto di scelte statali e di mancati trasferimenti ai sistemi sanitari regionali del Mezzogiorno. Tutto ciò ha creato, nel corso degli anni, una oggettiva disparità tra i vari sistemi sanitari. L’Italia ha investito poco sulla sanità negli ultimi 30 anni e la pandemia non ha fatto altro che mettere alla luce deficit e mancanze che si erano accumulate negli anni. Dobbiamo pensare a un nuovo modello sanitario – ha concluso Bardi – basato su equità e giustizia e restituendo al sud quanto fino ad ora dirottato in altre regioni del Paese”.

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