I 18 ANNI DELLA GALLERIA S.ROCCO – Pisticci

Oggi, 24 aprile 2020, la “Galleria San Rocco” è diventata …..maggiorenne. Inaugurata lo stresso giorno del 2002, ha cosi compiuto 18 anni di attività come opera principe del nostro territorio, rappresentando, dal punto di vista economico e sociale un grande vantaggio per la nostra comunità. Opera moderna e ammirata, sicuramente la più importante del dopoguerra, che, attraverso 1400 metri, collega Pisticci con la zona Ciampa di Cavallo – Pozzitelli e la valle. Struttura che dopo circa un secolo, ha eliminato un lungo, tortuoso tragitto di di strada provinciale stretta e ormai obsoleta, caratterizzata da circa una quarantina di curve, con un percorso faticoso e oltremodo difficile. Opera realizzata grazie all’impegno del compianto Professor Gaetano Michetti che finanziò l’opera per dieci miliardi di vecchie lire con fondi regionali durante il quinquennio di sua Presidenza della Giunta Regionale di Basilicata (1985 – 1990) e che, purtroppo non ebbe il piacere di vedere l’opera completata. I restanti dieci miliardi furono finanziati dalla Comunità Europea. L’opera fu appaltata dal sindaco di allora Nicola Cataldo ( appena subentrato a Giovanni D’Onofrio) e affidato alla Impresa Cociac che successivamente, a lavori avanzati, per motivi tecnici, passò la mano all’altra impresa, la Pacchiosi che terminò l’ opera dove attualmente finisce il tunnel. Il progetto generale comunque, oltre al realizzato, prevedeva altro tratto in galleria e un viadotto e che si esauriva nella zona Liscio. Struttura che per essere portata a termine, così come previsto da Cotecchia, richiedeva un’altra spesa notevolissima ipotizzata in più o meno di quella già consumata. Sicchè così, l’opera già eseguita serviva a ben poco, senza la realizzazione del resto progettato. Da qui l’idea di accorciare il tragitto con la realizzazione di una bretella di circa 800 metri che collegasse l’uscita a monte del tunnel alla circonvallazione S. Donato – Cammarelle. Idea fattiva e riteniamo brillante condivisa dall’allora Commissario Prefettizio Ulderico Gentile subentrato al sindaco Giovanni Giannone, messa subito in atto dal dirigente l’Ufficio Tecnico Ing. Michele Leone. Da qui la progettazione del tratto da parte dell’Ufficio Tecnico (Progettista e D.L. Ing. Rocco Di Leo), per una spesa di circa 3 miliardi di vecchie lire, chiesti e ottenuti dall’allora Presidente della G.R. di Basilicata Filippo Bubbico che, ricordiamo, tra le condizioni imposte, quella di portare a termine i lavori entro l’estate 2002, pena la restituzione alla Comunità Europea della somma finanziata dalla stessa. Quest’ultimo tratto dell’opera fu realizzato e portato a termine con grande anticipo, entro l’aprile 2002 dalla impresa Antonio D’Alessandro. L’inaugurazione il giorno 24 aprile, attraverso una indimenticabile cerimonia con la partecipazione del Vescovo Antonio Ciliberti e di migliaia di cittadini che finalmente potevano ammirare la realizzazione di una imponente opera a vantaggio di tutta la comunità. Un’opera, ricordiamo, che ha interessato il mandato dei sindaci Giovanni Polidori, Giovanni D’Onofrio, Nicola Cataldo, Giovanni Modugno, Vittorio Vitelli, Giovanni Giannone, il Commissario Prefettizio Ulderico Gentile e Pasquale Bellitti che gestì i primi tempi del dopo fine lavori. Per la storia, ricordiamo che un tentativo per migliorare il vecchio tracciato era stato fatto dall’allora sindaco Rocco Grieco ( 1970 -75) commissionando un progetto all’Ing. Carmine Ottomano, regolarmente approvato dalla C.E. a cui però, non fu mai dato corso. Come è noto al tunnel fu dato il nome di “Galleria San Rocco”, in onore del nostro santo protettore della città. Un’opera che in questi 18 anni di attività, ha sempre funzionato bene, tranne qualche irrisoria necessaria sospensione, ma che ora, ricordiamo, necessiterebbe di una moderna illuminazione degna di questo nome, a cui, pur tra immancabili difficoltà finanziarie, auspichiamo stiano già pensando il sindaco Viviana Verri e l’assessore al ramo Filippo Ambrosini. P.S. Per la complessità e lunghezza del servizio, chiediamo scusa se incorsi in qualche eventuale errore o imperfezione. MICHELE SELVAGGI

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