“La chiocciola resiste”: la mappa interattiva a sostegno dei piccoli produttori e i progetti di Slow Food Basilicata nei giorni del Coronavirus

“La chiocciola resiste”, non solo uno slogan corale ma il nome del progetto avviato da Slow Food a sostegno dei piccoli produttori e artigiani del cibo. Una mappa interattiva, visitabile all’indirizzo www.lachiocciolaresiste.it, dove sono presenti produttori che condividono la filosofia del cibo buono, pulito e giusto e perciò accomunati dalla stessa idea di qualità. Ne sono indicati i dati per poterli contattarli direttamente e le modalità di vendita: consegna a domicilio con l’area coperta e spedizioni. Un progetto di respiro interregionale che copre l’area di Basilicata, Campania, Abruzzo e Molise.

Un’azione mirata che vuole intervenire a supporto dei piccoli produttori responsabili che ogni giorno, con il loro lavoro, danno prova di resilienza e che oggi la crisi globale ha allontanato dal mercato azzerando le occasioni d’incontro tra domanda e offerta, dai mercati e le visite in azienda agli eventi nelle piazze. La mappa vuole porsi come un modo per riannodare, mantenendo le misure di sicurezza, quel circuito di rapporti tra produttore e consumatore che trova la sua ragione d’essere non solo nelle logiche economiche di mercato ma ha fondamento nella condivisione di una stessa idea di rapporto con la terra e di produzione che si traduce in risultati d’eccellenza.

Da oggi e guardando al domani, rivolgersi ai piccoli produttori deve diventare il modo privilegiato di approvvigionarsi di generi alimentari di qualità, una modalità di acquisto legata ad un modello consapevole di consumo. Una spesa responsabile che consente anche di difendere un patrimonio di sapori che sono parte delle identità territoriali perché testimonianza di biodiversità e sapienza del fare.

Nella stessa direzione e sempre nella logica delle azioni mirate, Slow Food Basilicata ha attivato l’iniziativa a sostegno dei ristoratori “Paghi oggi, mangi domani”: un gesto di solidarietà e di incitamento alla riapertura che si traduce nell’acquisto di un voucher per un menu a prezzo fisso con piatti rappresentativi delle diverse cucine dove sono presenti i prodotti del territorio. Sulla pagina Facebook Slow Food Basilicata l’elenco degli aderenti all’iniziativa e i diversi menu proposti.

Guardando avanti con fiducia il mondo Slow Food sta lavorando a una nuova progettualità che veda una sempre maggiore presenza sul territorio avendo come obiettivo non la semplice ripartenza ma un nuovo inizio improntato ad un diverso modello economico e produttivo e a consapevoli, egalitarie politiche del cibo.

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