MORATORIA RATE – CREDITO AL CONSUMO E PRESTITI

L’Assofin, che riunisce le principali finanziarie del Paese, su sollecitazione dell’Adiconsum Nazionale, ha disposto che le famiglie in situazioni di difficoltà derivanti dai disagi causati dall’attuale pandemia, potranno usufruire delle rate dei finanziamenti facendone espressa richiesta alla propria finanziaria.

È un importante passo avanti, un lavoro costruttivo fatto di proposte, confronto e collaborazione con Assofin – ha affermato Marina Festa, Presidente dell’Adiconsum di Matera – che è stata portata avanti in una triangolazione anche con Banca d’Italia ed Abi, ed ha portato a indicazioni preziose per i cittadini. La moratoria Covid-19 per il credito ai consumatori, darà ossigeno a molte famiglie, permettendo loro la sospensione fino ad un massimo di 6 mesi, di prestiti e finanziamenti superiori a € 1.000.

L’agevolazione è destinata a:

  1. Cessazione del rapporto di lavoro subordinato (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione);
  2. Cessazione dei rapporti di lavoro “atipici” di cui all’articolo 409, numero 3), del codice di procedura civile (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione);
  3. Sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni (Cassa Integrazione o altri ammortizzatori sociali);
  4. I lavoratori autonomi e liberi professionisti che abbiano registrato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, ovvero nel minor periodo intercorrente tra la data dell’istanza e la predetta data, una riduzione del fatturato superiore al 33% rispetto a quanto fatturato nell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività, operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus. Tale riduzione dovrà essere autocertificata con le modalità previste dalla legge.
  5. gli eredi che presentino le caratteristiche dianzi elencate di soggetti deceduti che avessero stipulato contratti non assistiti da polizza di protezione del credito che preveda il pagamento di un indennizzo pari al capitale residuo.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il n. 3206207394 o inviare una e-mail all’indirizzo matera@adiconsum.it

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