Cia-Agricoltori: Per la liquidità delle imprese agricole è possibile immettere risorse per oltre 160 milioni di euro

Non perdiamo tempo adoperiamoci per trasferire rapidamente gli aiuti di spettanza agli agricoltori lucani: possiamo immettere risorse per oltre 160 milioni di euro. E’ l’appello della Cia-Agricoltori Basilicata che ha diffuso un documento.

La fase straordinaria che stiamo vivendo è sotto gli occhi di tutti.

Conviviamo con una emergenza sanitaria che condiziona i nostri stili di vita, la nostra quotidianità, rapporti sociali, le nostre relazioni, oltre ad impattare trasversalmente sui comparti produttivi le imprese il lavoro e l’economia.

Tutto ciò si complica per il prolungarsi del fenomeno, che genera incertezze e preoccupazioni, oltre a limitazioni e restrizioni nei distanziamenti sociali almeno fino a quando non vi saranno rassicurazioni sul piano farmacologico e sanitario.

Per quanto riguarda l’agricoltura settore che opportunamente è fermato e produce alimenti e cibo per la nostra Comunità, segnaliamo che nonostante il prosieguo dei processi produttivi, il settore vive forti criticità e alcuni settori sono in profonda crisi con rischi di crescita dei livelli di indebitamento e espulsione dai circuiti produttivi.

Di cosa ha bisogno oggi l’economia e quindi le imprese e per ciò che ci riguarda il settore agricolo e agro-alimentare, per poter continuare a produrre bene e in sicurezza e garantire ancor di più in questa fase prodotti essenziali alle nostre famiglie?.

Sicuramente servono due cose più risorse e quindi liquidità che devono arrivare nelle tasche degli agricoltori tempestivamente al fine di governare ed accompagnare il processo produttivo in una fase straordinaria e di grande incertezza e con turbative dei mercati, tramite soluzioni semplificate, rapide e non onerose.

Nella nostra Regione in attesa di poter contare su un piano straordinario di sostegno e rilancio del settore agricolo, come da noi richiesto con l’articolato documento consegnato sia al Presidente Bardi e all’Assessore Fanelli, oltre alle misure previste dal DL liquidità, segnaliamo con maggiore forza la inderogabile opzione da parte della Regione Basilicata di attivare urgentemente ogni utile soluzione che favorisca un percorso semplificato l’erogazione delle risorse del Fondo dello sviluppo agricolo e rurale 2020 e annualità precedenti.

Si tratta di favorire per la parte che riguarda la Regione Basilicata il lavoro in parte già definito in sede U.E. dal MIPAF, oltre a quanto diramato da AGEA che ha fornite le disposizioni operative per le anticipazioni nella misura del 70% del sostegno Domande Uniche 2020 per un ammontare di circa 80 Milioni di euro per la Basilicata. Come CIA proponiamo al Dipartimento di ribaltare, con la stessa metodologia di semplificazione, gli importi relativi alle domande a superfici correnti e pregressi in capo alla Regione, facendo un gioco di squadra con UECA, i Comuni e gli Enti Parco, per titoli di conduzione soprattutto per le fide pascolo; tale ulteriore operazione è in grado di produrre tra domande 2020 e domande pregresse non saldate altri 65 milioni di euro.

Considerata la situazione straordinaria ci permettiamo di chiedere di avere il coraggio anche di ri-programmare tutte le risorse non performanti e quelle di alcune OCM a partire da quelle del vino per trasformarle in misure compensative e di aiuto diretto le aziende Lucane possono contare nel giro di poche settimana su un trasferimenti per circa 150 milioni in pochi giorni e almeno altri 45/50 milioni di euro con i saldi entro il 2020, precisando che tali risorse sono già ad appannaggio degli Agricoltori si tratta di farli arrivare il prima possibile in una fase di grande criticità risorse correnti per continuare a lavorare, garantire sviluppo e dare cibo e alimenti sicuri alle nostre Comunità. Si tratta di fare arrivare, il prima possibile, in una fase di grande criticità, risorse correnti per continuare a lavorare, garantire sviluppo e dare cibo e alimenti sicuri alle  nostre Comunità.

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