IL TURISMO DI COMUNITA’ PER RESISTERE ED AVVIARE LA RIPRESA

Una “forte ed effettiva alleanza pubblico–privata”, nell’ambito della quale la presenza del privato sia ritenuta essenziale e finalizzata, prima di tutto, a riprodurre le condizioni strutturali idonee e necessarie alla esistenza delle imprese, con preferenza a quelle locali, particolarmente attente a sviluppare rapporti con il mercato internazionale. Per il Distretto di Turismo Rurale Le Terre di Aristeo – istituito, su richiesta della Regione, con Decreto del MIBACT e partecipato dalla stragrande maggioranza dei Comuni Lucani (allo stato 92) – è questa la condizione prioritaria per affrontare la complessa problematica del turismo ai tempi del coronavirus.

Per realizzare la prospettiva di ripresa riteniamo sia necessario – si sottolinea in una nota – diffondere una cultura d’impresa per realizzare anche un “Turismo di Comunità” caratterizzato esperienzialmente, valorizzando le “unicità” esistenti e le “identità” specifiche territoriali, coinvolgendo tutti gli operatori, le organizzazioni e soggetti residenti costituenti l’intera Comunità Sociale, Religiosa e Civile organizzata.

Il webinar tenuto ieri per iniziativa della task force insediata dall’Assessore Cupparo con la partecipazione di un centinaio di rappresentanti di associazioni ed imprese del turismo – è scritto ancora nella nota – rappresenta un buon avvio di ascolto e concertazione che deve proseguire mettendo a sintesi le proposte di sostegno ed aiuto in questa fase di emergenza e di graduale ripresa delle attività del turismo.

Per questo il tessuto sociale e produttivo ha bisogno di essere sostenuto da coerenti provvedimenti agevolativi in grado di consolidare la permanenza delle imprese esistenti e promuovere nuove iniziative imprenditoriali quale condizione necessaria per determinare uno sviluppo integrato del territorio (dal punto di vista sociale, economico, responsabile e produttivo) compatibile con la realizzazione, per esempio e nello specifico, di “poli territoriali omogenei”, specializzati in un prodotto turistico globale capace di soddisfare i molteplici bisogni che un’offerta di livello internazionale deve essere in grado di assicurare attraverso le sinergie di tutti i soggetti economici e sociali coinvolti all’interno della stessa Comunità territoriale ed economica.

Prendendo atto ed in riscontro alla sollecitazione della Regione che proprio in questi giorni ha attivato tavoli di incontro importanti, riteniamo che la Regione, oltre all’individuazione di interventi di sostegno specifici debba sostenere anche le attività di animazione e promozione necessarie alla definizione e realizzazione di sistemi organizzativi e culturali propedeutici alla definizione e realizzazione di “sistemi di imprese” in grado di esistere nel mercato, secondo le regole dello stesso nel tempo e nello spazio in cui operano.

In coerenza e a conferma la Regione potrebbe intervenire, necessariamente e contemporaneamente, su più fronti per:

  • consentire il coinvolgimento e una partecipazione effettiva delle Istituzioni private nella definizione e gestione dei programmi operativi degli Enti Regionali strumentali – come Apt e Sviluppo Basilicata – deputati a sostenere, strategicamente, il turismo e le esigenze delle imprese – non solo turistiche – secondo modalità e condizioni da concordare, per una migliore e più efficace valorizzazione del perseguimento degli obiettivi strategici degli stessi;
  • coordinare e rendere concretamente integrati e sinergici gli interventi che i diversi Enti abilitati (vedi Invitalia) realizzano sul territorio;
  • accompagnare gli investimenti con un’attività di formazione significativa pre e post intervento, sostenendo particolarmente le iniziative organizzate in rete e quelle costituenti la “filiera” (intersettoriale) connessa alla proposta principale, senza dimenticare il fondamentale piano di promozione e commercializzazione destinato specialmente ai mercati esteri, premiando quelle progettualità intersettoriale che in un’ottica di marketing strategico territoriale anche attraverso la cooperazione congiunta e scambio di nuove prassi, affinchè si possa favorire un rilancio turistico-culturale e produttivo integrato dell’intera Regione;
  • sostenere le imprese con finanziamenti a lungo termine (30 anni in particolare per quelle turistiche) ad integrazione del contributo e fino alla copertura dell’equity necessaria per la realizzazione degli investimenti, nonchè prevedere la concessione di agevolazioni adeguate a sostenere la realizzazione di “strutture di partecipazione finanziaria” in imprese locali i cui investimenti, specialmente nelle aree attualmente disagiate, non siano inferiori a 50.000.000,00 di euro per soggetto. La dimensione organizzativa di comparto dell’imprenditoria esistente è costituita da piccole e medie imprese (esistenti e in promozione) diffuse sul territorio regionale. Per queste sarebbe estremamente utile e necessario potere accedere ad una tale opportunità, anche per promuovere aggregazioni e dimensioni d’impresa meglio compatibili con il mercato internazionale ed in grado “anche” di condividere la promozione di imprese più vicine al modello delle public company che, se realizzato, oltre ad innovare sostanzialmente la struttura produttiva e finanziaria dell’auspicato sistema, potrebbe evitare il rischio che la proposta di alcuni nuovi investimenti candidati a finanziamento prima del Corona Virus, potrebbero correre il rischio di bloccarsi o di essere rinviati o addirittura annullati.

Infine (e non per ultimo) si rinnova e sollecita la richiesta di rendere definitivamente operativo il protocollo di intesa sottoscritto il 11/07/2018 Rep. 625 i cui obiettivi, nei suoi contenuti e modalità operativa, certamente costituiscono, non solo a livello nazionale, modello efficacemente compatibile per contribuire – nel rispetto dei diversi suoli – a determinare le condizioni di superamento dell’emergenza e di avvio di un nuovo Risorgimento Lucano.

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