Forme di incentivazione al personale sanitario, tecnico e impegnato nell’emergenza Covid 19

Soddisfazione per proposta di accordo con l’Asp

Si è tenuto nel pomeriggio di ieri l’incontro in videoconferenza tra l’Azienda sanitaria di Potenza e le organizzazioni sindacali. La direzione strategica ha accolto la proposta della Fp Cgil e della Cisl Fp di predisporre un avviso che permetta ai dipendenti di aderire alle Unità speciali Covid su base volontaria, sapendo con chiarezza i compiti che dovranno svolgere e le mansioni.

Esprimiamo soddisfazione per la volontà dell’azienda di accogliere la richiesta formulata dalle organizzazioni sindacali di dare un riconoscimento economico ai lavoratori della sanità per quanto stanno facendo in questo periodo di grande emergenza. Si prevede di incentivare il personale del comparto e della dirigenza in prima linea nell’emergenza Covid 19 attraverso la retribuzione di risultato per l’obiettivo di contrasto e contenimento.

Per il comparto saranno utilizzati da un lato il residuo fondi 2019 per le indennità di funzione e particolari condizioni per circa 200.000 euro, con l’aggiunta di ulteriori 50.000 euro della quota del fondo attestata alla direzione strategica, mentre per la dirigenza medica i fondi contrattuali della dirigenza. Per comparto e dirigenza ci sarà inoltre l’acquisto di prestazioni aggiuntive libero professionali per circa 300.000 euro, la cui attivazione avevamo già tra l’altro chiesto all’azienda sanitaria. Attraverso le due forme di incentivazione si riusciranno a dare risposte a tutto quel personale sanitario, tecnico e amministrativo del comparto e della dirigenza, che a vario titolo è impegnato nel contrasto dell’emergenza con emolumenti almeno pari all’indennità di malattie infettive e ove possibile superiori, graduati rispetto al maggior rischio di esposizione.

Auspichiamo che quanto prima anche l’azienda ospedaliera San Carlo convochi un incontro per discutere di una analoga incentivazione per i suoi operatori e che la Regione apra la discussione sulla estensione dell’indennità da malattie infettive e sulla piattaforma unitaria presentata già due settimane fa per il riconoscimento del rischio e disagio biologico ai lavoratori delle strutture sanitarie regionali , come già avvenuto in altre realtà.

Ai riconoscimenti formali seguano quelli sostanziali. Crediamo sia imprescindibile, come si è avviata a fare l’Asp, rispondere con fatti concreti al grande impegno, alla disponibilità, alla professionalità dei nostri operatori sanitari. Usciamo dalla retorica degli eroi perché gli operatori della sanità stanno svolgendo il loro lavoro ordinario in un contesto, quello sì, straordinario. Sono lavoratori che hanno bisogno di tutele e anche di gratificazioni economiche che possano testimoniare con i fatti e non solo a parole il grande apprezzamento che tutti abbiamo per il loro encomiabile lavoro.

All’incontro si è discusso anche del presidio ospedaliero di Venosa trasformato in ospedale Covid

rispetto al cui futuro la direzione strategica Asp ha dato ampie rassicurazioni, sottolineando che le attuali misure sono esclusivamente legate a scelte della Regione Basilicata connesse alla gestione dell’emergenza. Abbiamo inoltre sollevato la peculiare situazione del servizio psichiatrico di diagnosi e cura di Villa d‘Agri, attualmente riaperto solo in day hospital, ribadendo la necessità di renderlo pienamente operativo provando ad utilizzare tutto il personale medico afferente al dipartimento di salute mentale.

LE SEGRETERIE REGIONALI

FP CGIL CISL FP

Giuliana Pia SCARANO Pasquale LOCANTORE

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