“Don’t Speak”: il grande successo dei No Doubt compie 24 anni

“Don’t Speak” dei No Doubt è stata pubblicata il 15 aprile del 1996.

Chi conosce i No Doubt, sa che si tratta di una band americana SKA, un genere musicale giamaicano, nato a partire dagli anni ’50 nonché precursore del rocksteady e del reggae. La band, composta dalla cantante Gwen Stefani, dal chitarrista Tom Dumont, dal bassista Tony Kanal e dal batterista Adrian Young, si è formata nel 1986 e viene ricordata specialmente per “Don’t Speak“, canzone scritta dalla cantante insieme al fratello Eric Stefani, che tra le altre cose, era un ex membro dei No Doubt. Una canzone d’amore, “Don’t Speak“, che ha subito diverse rivisitazioni e riscritture: nata come canzone d’amore più vivace e positiva, finisce con avere un significato più cupo. Questo perché la cantante ha modificato in ultima battuta il testo inserendo la sua vita privata e – in modo particolare – la rottura del suo fidanzamento (durato 7 anni) con il bassista della band, Tony Kanal. Curioso – e certamente non facile – il contesto: Kanal, infatti, era membro della band durante la stesura della musica, il lancio del brano e anche durante le riprese del video-clip (che su YouTube ha raggiunto i 735 milioni di visualizzazioni). Innegabile il fatto che tutto questo portò nella band tensioni tali da portare quasi allo scioglimento dei No Doubt: lo scioglimento era cosa fatta il giorno prima delle riprese del video-clip, ma alla fine tutto proseguì, tante che la band definì quel video una forma di “terapia“. Ad oggi “Don’t Speak” è il singolo internazionale di maggior successo della band, e relativamente alla sua stesura, Tom Dumont (chitarrista della band) ha dichiarato:

Ci sono molte storie su quella canzone, perché la sua stesura si è svolta per un periodo di tempo molto lungo. Inizialmente, il fratello di Gwen ha scritto la maggior parte di quella canzone, poi – dopo che l’abbiamo ascoltata come una band – Gwen ha cambiato il testo per adattarlo alla sua vita. Musicalmente, l’abbiamo portato ad un altro livello, ma verso la fine l’abbiamo riformulato. C’è una versione precedente della canzone in cui i versi sono totalmente diversi, che è una versione davvero bella ed è fantastica, ma è molto più jazz e molto diversa. Quella canzone ha avuto un lungo processo di incubazione.

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