Covid19 e Mobile Imbottito, il presidente Calia: “Le nostre eccellenze non vanno lasciate sole”

 

Il presidente sezione Legno Arredo di Confindustria Basilicata sulla crisi delle aziende del settore

“Ci sono vari modi per reagire a un’emergenza senza precedenti che ha messo in ginocchio il tessuto economico locale. Il segnale giunto dalle imprese del nostro prestigioso polo del Mobile imbottito che, nonostante le grandissime difficoltà, si sono messe insieme per dare vita a un grande atto di generosità verso il territorio, alimentando la filiera della solidarietà di cui, in questo momento, avvertiamo un diffuso bisogno, rappresenta sicuramente la risposta più efficace”.

Questo il commento del presidente della sezione Legno Arredo di Confindustria Basilicata, Saverio Calia, all’iniziativa intrapresa dal Distretto del Mobile Imbottito di Matera che ha voluto offrire un contributo concreto a chi in questi giorni è in prima linea nella battaglia contro il Covid-19, donando 11 videolaringoscopi all’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera. “Siamo grati alle nostre imprese associate – Calia Italia, Creation Italia, Egoitaliano, Natuzzi, Nicoletti Home, Polirex – che rappresentano parte dei brand storici di eccellenza del nostro distretto del Mobile Imbottito per aver fornito l’ennesima, grande prova di profondo legame con il territorio. Si tratta di aziende che si sono sempre contraddistinte per il forte senso di responsabilità sociale  nei confronti della comunità, abbracciando con coraggio tutte le principali sfide che ci siamo trovati ad affrontare in questi anni, a partire da Matera 2019, e che ora confermano ulteriormente la straordinarietà di questo legame”.

Allo stesso tempo, però – sottolinea il presidente Calia – è necessario far emergere le grandi difficoltà che queste imprese stanno vivendo sulla propria pelle, a causa dell’emergenza economica che si è abbattuta con particolare virulenza anche sul nostro territorio. Soprattutto se si considera che si tratta di aziende che solo di recente  sono riuscite a superare la grave crisi che negli anni addietro ha interessato il polo del Mobile Imbottito e quindi colpite nella fase più delicata della ripresa.

Il solo rinvio del Salone del Mobile al 2021, il principale evento fieristico che vede protagoniste indiscusse le aziende lucane del settore, si è tradotto in pesantissime perdite economiche.

Molte realtà del settore interessate dal lockdown rischiano di subire gli effetti irreversibili della crisi. “Il nostro vivo auspicio è che al più presto possano ripartire le attività, evitando di comprometterne in maniera definitiva la sopravvivenza, garantendo la salvaguardia della sicurezza dei lavoratori, attraverso l’implementazione di tutte le misure necessarie al contenimento del contagio”.

“Le nostre aziende e i nostri lavoratori – è l’appello che arriva dal presidente Calia – non possono essere lasciate sole. Occorre mettere in campo, con grande senso di responsabilità, a tutti i livelli, gli strumenti utili per un reale sostegno a questo settore che per giunta rappresenta una significativa fetta dell’eccellenza del Made in Italy. Le misure adottate fine a questo momento sono dei primi, importanti segnali, che però ora vanno rafforzati ulteriormente. A partire da una necessaria proroga del periodo di cassa integrazione in deroga per i lavoratori, in considerazione dei tempi inevitabilmente lunghi prima che la domanda di beni e servizi possa raggiungere il livelli pre emergenza”.

Di primaria importanza, in questa fase, per le aziende dai fatturati sensibilmente ridotti e che in molti casi si approssimano allo zero, è la garanzia di liquidità immediata  e la possibilità di accesso al credito con procedure semplificate, in considerazione del carattere dell’emergenza. “Ma soprattutto – incalza Calia – è indispensabile che venga dilazionata la restituzione del prestito su un arco temporale di almeno 30 anni, perché quello che stiamo vivendo è un accadimento che produrrà effetti paragonabili a quelli di una guerra. Dal canto nostro,  siamo pronti a fare la nostra parte per preparare la ripartenza. Occorre ripensare il tutto per evitare che si passi da una fase recessiva a una depressiva. Ma dobbiamo dire con molta franchezza e determinazione che questo sarà possibile solo se anche l’Europa saprà fare la sua parte. E’ necessario far prevalere lo spirito di coesione, superando le divergenze a cui stiamo assistendo in questi giorni che sembrano più orientati agli egoismi che ai suoi valori fondanti di Pace, Protezione e Prosperità. Auspichiamo che possa prevalere  la difesa di interessi comuni e il rilancio delle nostre economie e dell’occupazione attraverso l’adozione di strumenti realmente adeguati all’eccezionalità del momento. Mai come in questo momento i nostri destini e, quindi, la possibilità di salvezza sono indissolubilmente legati”.

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