IL GRIDO DI AIUTO DEL COMPARTO AGROALIMENTARE. SCARNATO (SEGRETARIO PROVINCIALE DEL PD): “INCENTIVARE IL MADE IN ITALY OPPURE TROVARE RIMEDI PER LENIRE LE DIFFICOLTA’ DEI PRODUTTORI AGRICOLI”

E’ forte e chiaro il messaggio che il segretario provinciale di Matera Claudio Scarnato lancia a sostegno dei produttori agricoli già duramente colpiti dalle ristrettezze dei provvedimenti anti contagio del Covid-19 a cui si aggiungono i disagi causati dal maltempo di questi giorni.

Viviamo una situazione di stasi e di crisi profonda con una distribuzione rallentata e soggetta alle misure contingenti il diffondersi dell’epidemia da Coronavirus nel nostro Paese a cui, nelle ultime ore, si è aggiunto l’aggravante del maltempo con gelate, vento forte e piogge abbondanti che di fatto hanno messo in ginocchio le produzioni fruttifere e di ortaggi del nostro metapontino.

Nonostante le calamità da alluvione e vento, il prodotto fragola come altri, c’è ed è anche in abbondanza ma la GDO, che assorbe la maggior parte della nostra offerta, preferisce ritirare prodotto dall’estero e non quello italiano. Così facendo, si affossano gli agricoltori che hanno visto una riduzione quasi totale degli ordini, con conseguente calo dei prezzi e con l’aggravio dei costi di trasporto dei braccianti agricoli, nel rispetto delle distanze di sicurezza idonee durante il viaggio per raggiungere il posto di lavoro con i dovuti dispositivi di sicurezza.

È giunta l’ora – prosegue Scarnato – che le istituzioni adottino misure di contenimento delle importazioni estere per consentire al tanto declamato made in Italy di poter trovare maggiore spazio sul mercato nazionale, specie nella grande distribuzione.

Alla Regione Basilicata, per il tramite del vicepresidente ed assessore alle politiche agricole Fanelli, chiediamo che si adottino provvedimenti immediati ed urgenti da parte del Governo nazionale.

In caso contrario si opti per una scelta coraggiosa come può essere il blocco della produzione e della distribuzione con misure di sostegno alle imprese agricole per il mancato introito dovuto alla crisi più dura dal secondo dopoguerra.”

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