PERSONALE SANITARIO VITTIME COVID-19 SIA RICONOSCIUTO STATUS VITTIME TERRORISMO E DOVERE PERSONALE SANITARIO IN PRIMA LINEA NELLA GUERRA AL COVID-19. ESTENDERE I DIRITTI PREVISTI PER LE VITTIME DEL TERRORISMO E DEL DOVERE

CONTRAMIANTO indirizza una lettera accorata al Premier Conte affinchè il Governo preveda
tra le prossime misure di intervento per l’emergenza sanitaria da Coronavirus anche la
possibile estensione di quanto già vigente in termini di benefici economici per le Vittime del
Terrorismo e del Dovere riconoscendo specificamente tale Status a tutto il personale sanitario
che ha subito o subisca lesioni anche mortali nello svolgimento della propria professione a
difesa della salute dei pazienti nella cura del COVID-19.
Sono i nostri “ Eroi “ è il personale sanitario in prima linea contro il COVID-19 il
pericoloso virus. Una guerra combattuta nella trincea delle corsie, degli ambulatori, delle
ambulanze , che espone il personale sanitario a maggiori rischi e fatiche rispetto alle
normali condizioni di lavoro ed è per questo che vanno aumentate le tutele, prevedendo
più rilevanti garanzie anche sociali per chi ogni giorno in campo rischia la vita .
Estendere i DIRITTI che l’ordinamento riconosce con particolari indennità economiche in
favore del personale dello Stato che abbia riportato lesioni o infermità a causa
dell’espletamento del proprio servizio anche al personale sanitario Vittima del COVID-19
impegnato giornalmente sul fronte dell’emergenza per la tutela della salute dei cittadini .
CONTRAMIANTO indirizza una lettera accorata al Premier Conte affinchè il Governo
preveda tra le prossime misure di intervento per l’emergenza sanitaria da Coronavirus
anche la possibile estensione di quanto già vigente in termini di benefici economici per
le Vittime del Terrorismo e del Dovere riconoscendo specificamente tale Status a tutto il
personale sanitario che ha subito o subisca lesioni anche mortali nello svolgimento della
propria professione a difesa della salute dei pazienti nella cura del COVID-19.
Ad oggi una parte degli infetti da Coronavirus è rappresentata dal personale sanitario
che eroicamente svolge quotidianamente il proprio servizio tra gli ammalati una
situazione che gli espone a maggiori rischi di contagio. Una condizione che il personale
sanitario vive giornalmente e per la quale si sono già verificati alcuni casi mortali mentre
non sono da escludere tra i guariti una possibile riduzione della capacità polmonare
compresa tra il 20% e il 30%, con un danno permanente che dovrà essere
opportunamente valutato.

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