Le aziende del Cotrab ritirino il licenziamento collettivo. Procedimento del tutto illegittimo e ingiustificato in questa fase di emergenza

La Filt Cgil e la Uil Trasporti di Basilicata ritengono inaccettabile che in una tale situazione di emergenza, durante la quale i lavoratori non prendono lo stipendio da mesi e portano avanti il servizio pur in assenza di dpi e di condizioni minime di sicurezza, le aziende del Cotrab nel silenzio assoluto attivano la procedura di licenziamento collettivo.

Vista la grave emergenza nazionale legata al Covid-19 in base alla quale anche il governo, attraverso il decreto Cura Italia, ha sancito il rinvio di tutte le procedure di licenziamento di 60 giorni, la Filt Cgil e la Uil Trasporti ritengono inopportuno il proseguimento della procedura di licenziamento collettivo.

Un procedimento tra l’altro del tutto illegittimo in riferimento alla modifica della legge regionale 7/2014 che garantisce la prosecuzione del servizio e la proroga per l’espletamento delle gare fino al 30 novembre 2021, in coerenza con il regolamento Europeo CE1370/2007. Per la Filt Cgil e la Uil Trasporti vengono del tutto a mancare i presupposti alla base del licenziamento, vale a dire il ridimensionamento del personale per motivi tecnici, economici e organizzativi. Se la questione verrà affrontata come richiesto ai sindacati in un incontro domani in Confindustria, non si potrà fare altro che dare seguito alla seconda fase del licenziamento collettivo. Per questi motivi la Filt Cgil e la Uil Trasporti non parteciperanno all’incontro e chiedono alle aziende del Cotrab di ritirare immediatamente il licenziamento.

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