Protocollo sicurezza luoghi di lavoro. Summa: “Sul territorio serve collaborazione governo regionale e parti datoriali affinché regole vengano rispettate

A livello nazionale serve grande piano europeo anti virus”

La flessibilità non basta e i 25 miliardi di euro sono pochi a cospetto di una crisi che potrebbe fare crollare il Pil di 4 punti. Serve un grande piano anti-virus europeo, in buona misura finanziato da eurobond acquistati dalla Bce. Se anche questa volta in Europa prevarranno egoismi e inettitudine l’esperienza dell’unione monetaria volgerà al termine”.

È quanto sostiene il segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa sul protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto oggi da Cgil, Cisl e Uil, governo nazionale e parti datoriali.

L’accordo consentirà alle imprese di tutti i settori, attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali e la riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro. È previsto inoltre il coinvolgimento dei lavoratori e delle loro rappresentanze a livello aziendale o territoriale per garantire una piena ed effettiva tutela della loro salute.

Per questo – afferma Summa – è importante che in tutti i luoghi di lavoro si chieda una piena effettività dell’intesa che è stata raggiunta. Il protocollo sottoscritto oggi per la sicurezza negli ambienti di lavoro rappresenta un punto di avanzamento in quanto abbiamo uno strumento importante per rendere esigibile la garanzia del diritto alla salute e alla sicurezza dei lavoratori. Spetta a noi adesso attivare tutte le azioni di verifica del pieno rispetto del decreto e, laddove non ci siano le condizioni, bisogna fermare le attività produttive. Bene anche il vincolo dell’esame congiunto. Attendiamo adesso il varo del decreto sugli ammortizzatori sociali per dare risposte concrete alle tante criticità. Bisogna mettere in campo tutte le azioni necessarie affinché vi sia un pieno rispetto delle norme, in collaborazione sia con governo regionale che con le parti datoriali affinché vengano tutelati i lavoratori di tutti i settori, a partire da quelli del sistema sanitario che stanno operando in grande emergenza senza personale e senza strumenti di prevenzione. La Regione faccia la sua parte fino in fondo per tutelare i lavoratori della sanità lucana che sono tra i più esposti. La salute e la sicurezza dei lavoratori prima di tutto”.

Altra questione – conclude Summa – è quella delle scuole che pure stanno vivendo un periodo di enorme difficoltà arrivando in parte impreparati alle nuove modalità di insegnamento a distanza. Chiediamo al presidente Bardi di intervenire affinché a livello nazionale vengono adottate linee comuni in tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado”.

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