PISTICCI – EMERGENZA CORONAVIRUS EX SINDACO DI TRANI CHIEDE RIAPERTURA OSPEDALI TINCHI, TRICARICO E STIGLIANO

L’ex sindaco Vito Di Trani, professionista medico della nostra città, interviene sulla emergenza coronavirus, attraverso un messaggio – appello ai suoi pazienti ma anche alle autorità preposta per affrontare questo particolare, grave momento che tocca un po’ tutti. “ Nella mia attività professionale che esercito da circa 40 anni – si legge nella nota a sua firma – non avevo mai vissuto un momento come questo. Cerco di far capire a tutti che non ci troviamo di fronte ad una influenza come le altre, atteso l’alto tasso di mortalità e la grande contagiosità che trasforma, man mano che passano i giorni, una epidemia in pandemia. Ora si va alla ricerca di strutture private e non dove allocare posti di rianimazione ed i responsabili della nostra ASM e all’Assessore alla Sanità Leone, voglio ricordare che a Tinchi abbiamo due sale operatorie non utilizzate che potrebbero essere tranquillamente convertite in sale di rianimazione e che ancora potremmo utilizzare altri locali della stessa struttura per le quarantene. Adesso – continua Di Trani – siamo ancora in tempo, cerchiamo di prepararci al fine di non spingere colleghi rianimatori a dire che fra poco saranno costretti a scegliere chi curare per la alta incidenza di polmonite da coronavirus. Non mettiamo i sanitari in queste condizioni , realizziamo adesso altri posti di ricovero attrezzati per dare certezze e speranze ai cittadini e ai medici la possibilità di rispettare fino in fondo il giuramento di Ippocrate. Adesso – continua Di Trani – cerchiamo di recuperare l’ospedale di Tinchi e le altre strutture del territorio come Tricarico e Stigliano, maldestramente chiuse e munite di sale operatorie da trasformare in rianimazione”. L’ex sindaco di Pisticci, conclude il suo messaggio/ appello, con una citazione di merito e un ringraziamento per i suoi pazienti che “con serenità accettano i suggerimenti che vengono dati e per il grande senso civico che quotidianamente dimostrano non sostando più nella sala di aspetto dello studio, per aspettare il proprio turno in strada rispettando le misure di sicurezza”. MICHELE SELVAGGI

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